Archive for novembre, 2011

Abbonamento Musei Torino Piemonte

Ora che abbiamo fatto l’Italia, visitiamola!

L’Abbonamento Musei 2012 varca i confini regionali e diventa un lasciapassare per musei e mostre in tutta Italia. Potrai accedere, tra gli altri, al MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo e ai Musei Civici Romani, al patrimonio museale liguere e ai castelli della Valle d’Aosta, ai Musei Civici di Brescia, al MART Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto e beneficiare di una riduzione su Museum Pass, il biglietto cumulativo per i Musei Civici di Venezia, le mostre Regina Margherita a Villa Reale a Monza, Wildt – L’anima e le forme tra Michelangelo e Klimt ai Musei San Domenico di Forlì, Roma al Tempo di Caravaggio 1600-1630 a Palazzo Venezia.

I Nuovi Musei Piemontesi

Come ogni anno, il territorio regionale arricchisce la propria offerta e moltiplica le proposte di visita: l’Abbonamento Musei accoglie nel 2012 il Museo del Paesaggio Sonoro a Riva presso Chieri, il Centro Visite Don Bosco di Chieri, Casa Pellico a Saluzzo, il Centro Faunisitico Uomini e Lupi di Entracque, il Museo Diocesano San Sebastiano di Cuneo, il Museo Sòn del Lenga di Dronero, il Complesso Monumentale del Broletto, la Galleria d’Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni e il Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi a Novara.

Ma l’Abbonamento non è solo musei: si rinnovano e si ampliano, infatti, le convenzioni con il sistema dello spettacolo dal vivo, il teatro, l’opera, i concerti, i festival, il cinema, l’editoria e il turismo di prossimità.

Per maggiori informazioni e per conoscere le tariffe www.abbonamentomusei.it 

Non servono molte parole per dire cosa sta succedendo. Da una parte c’è l’industria culturale, l’innovazione, la ricerca, la capacità di immaginare e creare futuro.

Dall’altra una classe dirigente stanca, vecchia, incapace di sognare un mondo diverso e di farlo in modo diverso. Una classe dirigente illusa dalla contabilità dei tagli lineari, sorda e cieca di fronte all’evidenza di chi sostiene e dimostra che cultra è sinonimo di sviluppo, crescita economica, occupazione e persino di qualità nella definizione del welfare e della coesione sociale. Una classe dirigente vigliacca che, badate bene, non sa nemmeno affermare il contrario e quindi, non sapendo cosa dire, molto semplicemente non fa nulla o al massimo scrive lettere di intenti. Ha ragione il professor Campiglio quando, intervistato da MEMO, ci ricorda che cultura è tutto ciò che collega il passato con il futuro. Il collegamento ad oggi non è pervenuto e forse il declino dell’Italia lo possiamo raccontare semplicemente così. E vorrei anch’io come Andrea Ranieri un’economia capace di sapere finalmente quanto ci costa l’ignoranza, ma come dice Groucho Marx “.. è scientificamente provato che le preghiere ricevono sempre una risposta. Di solito è no”.

Paolo Marchesini – MEMO Grandi Magazzini Culturali

Artissima 18 | Internazionale d’Arte Contemporanea

4 – 6 Novembre 2011 Torino

Paratissima 2011 | 02 – 06 Novembre San Salvario Torino