Archive for maggio, 2013

Una giornata a Pinerolo per imparare il Web 2.0 e visitare i Musei della Città

Lunedì 27 maggio trascorrerò la giornata a Pinerolo (To) partecipando a questo incontro formativo dedicato agli operatori del settore culturale locale e alle strutture turistiche collegate, visitando inoltre alcuni musei cittadini.

Il programma della mattinata è dedicato alla comunicazione web 2.0, in modo particolare per le PA interessate a “come utilizzare in modo efficace il web e i suoi strumenti, per farti conoscere nel modo giusto” visto il sempre maggiore utilizzo dei social network per la promozione turistica e culturale, sia a livello locale che sovra territoriale.

L’organizzazione è curata dalla Società Cooperativa Dstile – Comunicazione & Eventi che ha coinvolto il Dott. Ermanno Bonomi, sociologo e docente in materie turistiche, attualmente dirigente del settore Politiche di sviluppo e promozione del turismo della Regione Toscana.

Nel pomeriggio invece avrò l’opportunità di visitare i musei civici al di fuori dall’orario di apertura, accompagnata dalla Dott.ssa Paola Martina, responsabile per la gestione della rete museale cittadina, che molto gentilmente ha accolto la mia richiesta. Read more…

La Civetta de La Notte dei Musei e la redazione del Progetto di Comunicazione

notte musei 2013

Lo scorso lunedì si è tenuta a Roma, presso la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, la conferenza stampa per l’edizione 2013 de La notte dei Musei, che il 18 maggio aprirà gratuitamente al pubblico decine di beni culturali statali.

Oh, a proposito: avevo scritto di questa manifestazione già nel 2011 e nel 2012.

In questo post ti racconterò qualcosa del grande lavoro di comunicazione integrata svolto dall’agenzia MADE di Piacenza che ha ideato, costruito e redatto il sito che promuove le iniziative de La notte dei Musei a livello nazionale.

Correva il maggio 2011, quando Liza Schiavi rispose ad una mia email, scritta per complimentarmi del logo de La notte dei Musei:

Carissima Enrica (…) la tua mail aggiunge molto, moltissimo alla mia giornata, perchè oggi è così raro ricevere apprezzamenti sinceri, per di più da qualcuno che non si conosce. Per cui, grazie davvero. Pensa che quel logo è nato in quattro e quattr’otto, uno schizzo al volo fatto in un’ora buca a scuola (ci sono insegnanti che correggono i compiti, nelle ore buche, e chi invece scarabocchia a tutto spiano) su richiesta della mia più cara amica, Silvia Pagani di MADE. Uno schizzo che poi è piaciuto così, ed è stato solo leggermente rielaborato nei colori per realizzarne varie versioni.

Read more…

Beni Culturali Storico-Artistici, 5 domande suggerite da TritticoDelleDelizie (2a parte)

Seconda parte del post dedicato alle domande sui Beni Culturali Storico-Artistici suggerite da Edi Guerzoni, aka tritticodelledelizie. Nella prima parte abbiamo parlato di percorso di studi, sbocchi lavorativi e conoscenze informatiche. Buona lettura!

  • Quali sono le specializzazioni richieste, soprattutto in Piemonte?

Per quanto riguarda la mia esperienza, ho riscontrato che una delle figure professionali spesso carenti nei musei piemontesi è quella del Registrar. Se sei curiosa, leggi anche qui.

Ciascun museo o bene culturale assimilabile ha però le proprie esigenze specifiche, spesso vincolate alla disponibilità di fondi. Recentemente stanno prendendo piede figure tecniche specializzate “di rete” (ad es. il responsabile per la sicurezza) che vengono cioè incaricate di svolgere la stessa mansione per una certo numero di beni, che in questo modo garantiscono un servizio ammortandone i costi. Read more…

Beni Culturali Storico-Artistici, 5 domande suggerite da TritticoDelleDelizie (1a parte)

Edi Guerzoni, nota anche come tritticodelledelizie, ha commentato il post dedicato a Musei e Nuove Tecnologie lasciando intendere di avere parecchie domande da farmi. Così ci siamo risentite e stabilito di cominciare da quelle riportate di seguito.

  • Qual è il percorso di studi più indicato per chi vuole lavorare nel settore culturale?

Il settore culturale è davvero molto ricco di opportunità e occasioni (anche inaspettate) da cogliere, nonchè quello in cui, come te, ho sempre ambito lavorare. A questo proposito, ti racconto la mia esperienza in poche parole:

Ho una formazione artistica di tipo classico: disegno a mano libera, copia dal vero, anatomia umana. Ho frequentato il liceo artistico e poi un istituto di design, diplomandomi in illustrazione. Mi sono avvicinata all’arte contemporanea solo durante l’ultimo anno di università, collaborando con un noto museo locale. Ho scritto la tesi sul mio primo iMac e imparato ad usare i rudimenti del PC presso un’agenzia di servizi, dove mi occupavo di comunicazione. Con le conoscenze informatiche acquisite lì mi sono proposta all’ente presso cui lavoro oggi, che poi mi ha aperto le porte all’intera rete museale piemontese. Nel frattempo sono esplosi i social network, sui quali opero da qualche tempo. Read more…

Google Art Project, un’occasione per i nostri Musei: quale ruolo avranno Artisti, Opere e Collezioni Italiane?

Era da parecchio che riflettevo sull’opportunità di promuovere i musei piemontesi tramite il canale di Google Art Project. Ma come entrare in contatto diretto e proporre il proprio museo a Google? Cos’è che ostacola la presenza museale italiana su una piattaforma che ha fame di cultura e la renderebbe fruibile da tutto il mondo?

Ho avuto alcuni chiarimenti da Luigi Maria Di Corato, CEO della Fondazione Musei Senesi, con il quale mi sono confrontata durante l’incontro Musei e nuove tecnologie organizzato a DNA Italia. Secondo Di Corato il primo problema che il team di Google Art Project deve affrontare in Italia è quello di capire con chi interfacciarsi, con chi è possibile o doveroso parlare, da chi ottenere una risposta. Read more…