Archive for febbraio, 2017

Magnus, lo Shazam per le Opere d’Arte

Un post su Darlin.it

Darlin Magazine è un media online dedicato alla cultura pop. Tramite articoli quotidiani avvolti in uno stile unico in linea con le tendenze urbane e digitali, Darlin ha creato una community esigente nei contenuti proposti. Quello che pubblico di seguito è un estratto dal post originale della Redazione apparso su Darlin l’anno scorso, in cui si parla dell’applicazione Magnus, nota anche come lo Shazam per le opere d’arte, delle sue funzionalità e opzioni principali. Buona lettura 🙂 Read more…

Emanuela Pulvirenti: L’arte dell’Illustrazione, Quando le Immagini (non) Comunicano

Un post sul blog Didatticarte

Della piattaforma web Didatticarte avevamo già parlato. Nello specifico, il blog nasce nel 2013 e contiene riflessioni sul metodo di studio e sull’apprendimento della storia dell’arte ed articoli sugli argomenti più disparati relativi alla creatività e alla comunicazione visiva.

Quello che pubblico di seguito è un estratto dal post originale di Emanuela Pulvirenti apparso su Didatticarte nel febbraio 2015. Nell’articolo si parla di forza creativa, disegno e capacità (o meno) di leggere o produrre immagini significative. Buona lettura 🙂 Read more…

Che Cos’è il Basic Design?

Il Basic Design è una disciplina fondativa e propedeutica al design. E’ un insieme di fondamenti teorici finalizzati a dare forma agli oggetti. Citando un’estratto dalla definizione di Wikipedia,

il Basic Design è la disciplina centrale del design; intreccia intimamente propedeutica e fondazione disciplinare; è il luogo dove convergono e si concatenano di fatto ricerca formale ed espressiva, progetto e insegnamento. È teoria della configurazione, distinta dalla teoria della raffigurazione o teoria della rappresentazione schematica, disciplina di base delle scuole di design – tra le più note la Bauhaus di Weimar e la Hochschule für Gestaltung di Ulma.  Read more…

L’Occhio Fedele

Incisori olandesi del Seicento in mostra alla Galleria Sabauda di Torino

L’arte olandese del Seicento è conosciuta come “il secolo d’oro” per la grandezza e l’abbondanza della produzione figurativa che accompagna l’ascesa della giovane repubblica dei Paesi Bassi settentrionali.

Con il distacco dalle province fiamminghe dominate dalla Spagna, prende vita un mercato artistico sostenuto dal ceto borghese, per lo più dedito al commercio, intraprendente, colto e amante dell’arte. Le incisioni a stampa hanno in questo periodo un campo di diffusione molto vario: calendari, libri illustrati, vedute di città, paesi, castelli, navi, costumi, ritratti e riproduzioni di dipinti celebri, stemmi e fregi.

Questa mostra, curata da Giorgio Careddu, presenta 32 fogli tratti dalla collezione della Galleria Sabauda, che documentano alcuni dei generi più diffusi, ma anche la capacità di osservazione e di descrizione attenta della realtà, ciò che un grande scienziato inglese del tempo, Robert Hooke definì il frutto di una “Mano schietta e un Occhio fedele”. Read more…

Disegnare in Museo: le Indicazioni del Polo Museale Scientifico di Torino

Da qualche tempo ormai, la mia attenzione è concentrata su argomenti attinenti la comunicazione visiva, in particolare sulle attività di illustratori e disegnatori, anche in contesti museali.

Dopo aver letto del progetto olandese #StartDrawing ho dedicato una serie di articoli al tema del disegno nei musei: quali sono le modalità previste per la copia dal vero di opere e reperti? Quali le occasioni in cui i disegnatori vengono coinvolti direttamente nelle attività museali?

Ho rivolto queste domande ad un certo numero di musei torinesi; per il Polo Museale Scientifico ha risposto Cristina Cilli, conservatore al Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”.

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