Andrew Hall: Come Diventare Illustratore

Andrew Hall è docente di illustrazione presso il corso di laurea in Graphic Design del Central Saint Martins College of Art & Design, a Londra. Quelli che pubblico di seguito sono alcuni tra i passi che preferisco del suo libro, “Professione Illustratore”.

Esistono l’arte applicata e l’arte pura. Gli strumenti sono irrilevanti. L’arte può essere applicata (applicata al prodotto o al problema di un’altra persona) o pura (indipendente). La differenza è molto precisa. A mio parere non esiste una zona grigia, ogni cosa è bianca o nera.
Peter Saville, graphic designer

L’illustratore, che si guadagna da vivere creando tipologie specifiche di immagini, non ha regole precise, non ha un modo giusto o sbagliato di fare le cose, non può rifugiarsi in risposte prestabilite; si confronta quotidianamente con il rischio reale del fallimento.

Il lavoro dell’illustratore consiste nel creare qualcosa dal nulla, esprimendo un’idea che possa comunicare al pubblico in modi innovativi e complessi.

Benché il linguaggio visivo sia stato descritto in svariati modi, e il processo di comunicazione definito da diverse teorie, non è sufficiente avere una profonda conoscenza di queste nozioni: la loro mera ripetizione non serve a nulla.

La formazione di un illustratore richiede che si esplorino settori fondamentali della materia, a livello pratico e concettuale, finché non si sarà in grado di riassemblarli in modalità del tutto personali, in opere che rechino impressa la propria firma e la propria peculiare visione artistica e intellettuale.

Andrew Hall, Professione Illustratore
Introduzione, estratto dal capitolo 1. Come Diventare Illustratore

Immagine: Cubik, via David Foldvari

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