Emanuela Pulvirenti: Quando le Mani Sanno Parlare

Un post sul blog Didatticarte

Citiamo ancora la piattaforma web Didatticarte, il blog di Emanuela Pulvirenti nato nel 2013 che raccoglie riflessioni sul metodo di studio e l’apprendimento della storia dell’arte.

Quello che pubblico di seguito è un estratto dal post originale apparso su Didatticarte nel novembre 2013. Nell’articolo si parla della rappresentazione delle mani nell’arte, a partire dall’epoca preistorica, citando tra le altre l’opera di Mario Mariotti e Bruno Munari. Buona lettura 🙂

Quando le Mani Sanno Parlare

Cosa osservate di un persona che vi sta parlando? Gli occhi? Sicuramente; (…) e le mani? Io le guardo sempre, osservo i loro movimenti, le proporzioni, la forma (…)

E così ho cominciato ad osservare le mani nella pittura. Mani che si protendono oltre la tela, mani che si adagiano mollemente in grembo, mani intimidite, mani sicure di sé, mani languide, mani schizzinose…

Ma la passione per le mani (…) è una storia molto lunga che comincia con la storia dell’uomo .. una delle rappresentazioni più antiche che esistano, infatti, è quella delle impronte di mani. E, dopo migliaia di anni, le mani continuano ad essere oggetto di attenzione da parte degli artisti.

(…) il più creativo “giocatore di mani” resta il mitico Mario Mariotti, quello dell’immagine in apertura del post e delle mani dipinte qui sotto. Un esperimento creativo chiamato Animani, con le mani che si trasformano in cani, pavoni, zebre e poi diventano calciatori, orchestranti o atleti.

Non posso non citare, per finire, quel genio di Bruno Munari con il suo “Speak italian”, supplemento al dizionario italiano composto da una guida all’interpretazione dei gesti.

Se non sono mani parlanti queste, allora ditemi voi!

Quando le mani sanno parlare…
Il post completo è disponibile online su DidatticarteBlog

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