Disegnare in Museo: le Indicazioni del Polo Museale Scientifico di Torino

Da qualche tempo ormai, la mia attenzione è concentrata su argomenti attinenti la comunicazione visiva, in particolare sulle attività di illustratori e disegnatori, anche in contesti museali.

Dopo aver letto del progetto olandese #StartDrawing ho dedicato una serie di articoli al tema del disegno nei musei: quali sono le modalità previste per la copia dal vero di opere e reperti? Quali le occasioni in cui i disegnatori vengono coinvolti direttamente nelle attività museali?

Ho rivolto queste domande ad un certo numero di musei torinesi; per il Polo Museale Scientifico ha risposto Cristina Cilli, conservatore al Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”.

Disegnare in museo si può?

Buongiorno a tutti,
mi chiamo Enrica Ferrero e scrivo sul blog www.enricaferrero.it dal 2010 […]

Vi scrivo perché vorrei conoscere, se possibile:
1. le modalità previste per la copia dal vero di opere o reperti esposti e/o in deposito;
2. le occasioni in cui i disegnatori vengono coinvolti direttamente nelle attività museali […]

Grazie sin d’ora per la preziosa collaborazione,
Enrica

Quali sono le modalità previste per la copia dal vero di opere o reperti esposti in museo e/o in deposito?

Noi, al Museo di Anatomia Umana “Luigi Rolando”, organizziamo ogni primavera con Abbonamenti Musei Torino Piemonte (e poi anche per conto nostro) l’appuntamento “Disegniamo con i bambini. Le forme della scienza” (di cui ti allego un pdf, nel caso non conoscessi questa iniziativa). Funziona molto bene e i bambini escono divertiti e i genitori soddisfatti (a breve la nuova edizione n.d.r.).

Poi offriamo l’ingresso gratuito agli studenti dell’Accademia Albertina, che spesso vengono a ispirarsi nel nostro museo per il corso di Anatomia artistica. Inoltre abbiamo altri istituti come lo IED che sporadicamente nell’anno portano le classi per disegnare in museo.

Al Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” sono venuti alcuni studenti di architettura e un istituto artistico. Sicuramente lì la gestione del disegno è più complessa, visti gli argomenti trattati. Ci arrivano richieste anche da parte di artisti contemporanei, che però spesso rifiutiamo perché nei loro progetti si esprime il gusto per il macabro .. o ancora peggio.

Quali sono le occasioni in cui i disegnatori vengono coinvolti direttamente nelle attività museali (come ad es. nella realizzazione di sussidi alla visita o di materiali presenti in mostra, oppure nelle attività didattiche)?

Per rispondere a questa domanda, Cristina mi ha invitata al Palazzo degli Istituti Anatomici un pomeriggio della scorsa estate (nota di colore: durante il nostro colloquio erano in corso le riprese di una fiction in costume). Quelli che riporto di seguito sono appunti presi durante la nostra chiacchierata.

Disegnare presso i musei del Polo è possibile previo accordo con le relative Direzioni. In generale, i progetti con fini diversi dallo studio devono essere sottoposti preventivamente all’istituzione museale e comprendere l’esposizione delle opere presso la sede coinvolta.

Il Polo Museale Scientifico non prevede un disegnatore in pianta organica. Nel corso degli anni sono stati coinvolti numerosi professionisti che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione di specifici progetti: Elena Zambon – pittrice; Paolo Belgioioso – docente del corso di Anatomia artistica presso l’Accademia Albertina di BB AA; Paola Costanzo – curatrice del Museo della frutta “Francesco Garnier Valletti”; Roberto Goffi – architetto e fotografo, per le cere anatomiche; Lanfranco Fava – architetto e grafico; Alessandra Levi – guida museale per l’Università degli Studi di Torino; Lorenzo Dotti – sketcher, per le locandine dei musei; Marina Corgnati – docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Accademia di Brera, per l’archivio del Museo Lombroso.

Grazie a Cristina Cilli per aver contribuito alla realizzazione di questo post, in modo particolare per la sua gentilezza e disponibilità nel condividere informazioni, contatti e materiali didattici.

Immagine: 1870: la “rivelazione” – Sala 4 via Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”


Polo Museale Scientifico di Torino

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