Elena Franchi: Amate Matite

Un post su La ricerca

La ricerca, storica rivista della Casa Editrice Loescher, è un periodico di informazione e discussione didattica per la scuola media e superiore.

Quello che pubblico di seguito è un estratto dal post originale di Elena Franchi apparso su La ricerca nel gennaio 2017. Nell’articolo si parla del processo che ha reso la matita un diffuso strumento di scrittura, a partire dalla grafite inizialmente utilizzata dai pastori per segnare il bestiame.

Buona lettura 🙂

Amate matite

La matita è, generalmente, il primo strumento di scrittura che i bambini prendono in mano e, sicuramente, uno di quelli più amati. Strumento antico ed estremamente versatile (dalla matita per disegnare a quella copiativa a quella per il trucco), la matita degli artisti del passato non era quella che conosciamo oggi, legata alla scoperta di grandi giacimenti di grafite nel Cumberland, in Inghilterra, nella seconda metà del XVI secolo. (…)

Pare che siano stati due italiani, Simonio e Lyndiana Bernacotti, i primi a pensare di inserire un’anima di grafite in un contenitore in legno, ma fu soltanto alla fine del Settecento che il francese Nicolas-Jacques Conté mise a punto lo strumento, composto da una sottile mina (…) entro un’asticciola di legno tenero facilmente temperabile. (…)

Fu per contrastare lo strapotere delle aziende tedesche che nel 1920 venne fondata a Firenze, da due nobili delle famiglie Antinori e della Gherardesca, la F.I.L.A., Fabbrica Italiana Lapis e Affini. Come logo dell’azienda venne scelto il giglio, emblema della città; la sua realizzazione stilizzata fu affidata a Severo Pozzati, in arte Sepo, pittore, scenografo, grafico pubblicitario.

Negli anni successivi, decreti e circolari disposero che le pubbliche amministrazioni dovessero dare la preferenza ai prodotti delle industrie nazionali; in particolare, nel 1927 il ministro della Pubblica Istruzione Pietro Fedele ingiunse a scuole e maestri di non continuare a raccomandare l’uso di matite di marca estera.

Nel 1924 venne lanciata la famosa linea “Giotto”, marchio dedicato ai colori, con l’immagine di Cimabue intento a guardare Giotto mentre disegna una pecora sulla roccia. (…)

Amate matite
Il post completo è disponibile online su laricerca.loescher.it

Immagine: Fotovika via Shutterstock

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