Dalla Carta Nazionale delle Professioni Museali

Capita che studenti universitari mi contattino per informarsi su quali possano essere gli sbocchi professionali in campo museale. Cavalcando l’onda di un recente post comparso sul sito icom-italia.org relativo alla costituzione dell’Associazione professionale dei professionisti museali / museologi italiani ai sensi della legge 4/2013 sulle professioni non regolamentate ne approfitto per scrivere un breve approfondimento sulla Carta nazionale delle professioni museali.

Il testo della Carta nazionale delle Professioni museali è stato approvato dalla II Conferenza dei musei italiani, svoltasi il 2 ottobre 2006 a Roma, ed è attualmente disponibile sul sito icom-italia.org

La Mappa delle principali professionalità museali individua quattro macroaree di attività che corrispondono alle funzioni museali individuate dal Codice deontologico di ICOM. Tenendo conto degli otto ambiti in cui sono ripartiti gli standard museali nel Decreto Ministeriale, le aree sono state riorganizzate così da rispondere meglio alle specificità della realtà contemporanea dei musei italiani:

  1. Ricerca, cura e gestione delle collezioni
  2. Amministrazione, finanze, gestione delle risorse umane e delle relazioni pubbliche
  3. Servizi e rapporti con il pubblico
  4. Strutture, allestimenti e sicurezza

Soprattutto per chi sta cercando di orientarsi in questo senso, a livello formativo, è bene chiarire che solo alcune professionalità hanno genesi e profili prettamente museali (come direttore, responsabile dei servizi educativi, conservatore), altre hanno invece origine in istituti culturali non museali (come registrar, responsabile della biblioteca o dei servizi di documentazione), altre provengono da ambiti economico/manageriali (come responsabile dello sviluppo, responsabile amministrativo e finanziario), altre ancora sono trasversali (come responsabile della comunicazione e dell’ufficio stampa, responsabile del sito web e del sistema informativo, responsabile della sicurezza).

Scendendo più nel dettaglio, l’albero professionale che possiamo trovare sulla Carta nazionale delle professioni museali è strutturata come segue:

  • Direttore

Ambito ricerca, cura e gestione delle collezioni

  • Conservatore
  • Catalogatore
  • Registrar – responsabile del servizio prestiti e della movimentazione delle opere
  • Restauratore
  • Assistente addetto alle collezioni

Ambito servizi e rapporti con il pubblico

  • Responsabile dei servizi educativi
  • Educatore museale
  • Coordinatore dei servizi di accoglienza e custodia
  • Operatore dei servizi di accoglienza e custodia
  • Responsabile dei servizi di documentazione
  • Responsabile della biblioteca

Ambito amministrativo, finanziario, gestionale e delle relazioni pubbliche

  • Responsabile amministrativo e finanziario
  • Responsabile della segreteria
  • Responsabile dell’ufficio stampa e delle relazioni pubbliche
  • Responsabile per lo sviluppo – fund raising, promozione e marketing
  • Responsabile del sito web

Ambito strutture e sicurezza

  • Responsabile delle strutture e dell’impiantistica
  • Responsabile della rete informatica
  • Responsabile della sicurezza
  • Progettista degli allestimenti degli spazi museali e delle mostre temporanee

La Carta nazionale delle professioni museali approfondisce ciascun profilo fornendo un dettaglio su Responsabilità, ambiti e compiti, Requisiti per l’accesso all’incarico e Modalità d’incarico.

Per quanto mi riguarda, in questi ultimi anni ho lavorato principalmente in ambito Amministrazione, Finanze, Gestione e Relazioni Pubbliche. Ho ricoperto un ruolo assimilabile a Responsabile per lo sviluppo: fund raising, promozione e marketing e più di recente quello di Responsabile del sito web.

Ma ne parleremo più a fondo nei prossimi post.

Risorse utili

Carta nazionale delle professioni museali
Manuale europeo delle professioni museali

Immagine di Alejandro Escamilla

Tag:,

2 Replies to Dalla Carta Nazionale delle Professioni Museali

  1. emanuela fortuna ha detto:

    Reputo davvero importante comunicare le diverse attività che il sistema museale può offrire in primo luogo perché è di aiuto ai nuovi laureati e perché può chiarire le diverse competenze necessarie per gestire il patrimonio culturale. Sempre più capita di trovarsi di fronte a persone che si improvvisano quello che non sono, mancando di totale preparazione in merito e i risultati poi si vedono. La comunicazione chiara delle competenze mi sembra quindi utili per diversi motivi.

    Ringrazio per il vostro impegno.

    Emanuela Fortuna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *