Quali Social Network utilizzano i Musei?

Suggerimenti per la Comunicazione Museale, Web e Social Network

Continuano gli appuntamenti dedicati a strumenti e soluzioni operative per gestire la comunicazione museale sui nuovi media, approfondendo gli argomenti già presentati in questo post.

Dopo la prima parte del post dedicato ai canali, nel quale abbiamo analizzato alcuni aspetti relativi al sito web, oggi parleremo della presenza museale sui principali social network.

Un servizio di rete sociale (in inglese social network) è un servizio Internet che, sfruttando le potenzialità dei moderni dispositivi informatici, consente la gestione dei rapporti sociali, facilitando la comunicazione e la condivisione di informazioni digitali. Il servizio è fruibile sia tramite Web che mediante applicazioni per smartphone e tablet.

Wikipedia – L’enciclopedia libera

Theme and Museum Index Report

Come abbiamo visto nel precedente post, il TEA/AECOM Theme and Museum Index identifica i migliori tra parchi a tema, parchi acquatici e musei di tutto il mondo, analizzandone le prestazioni annuali. Questo studio è fondamentale sia per le industrie di intrattenimento che per i musei, un punto di riferimento importante per l’industria globale delle attrazioni turistiche.

Quello che riporto è un estratto dalla Top Museums Worlwide, con il dettaglio dei social network attivi:

  1. LOUVRE, Paris, France
    Facebook, YouTube, Twitter, Instagram, Pinterest, Google+, Flickr
  2. NATIONAL MUSEUM OF CHINA, Beijing, China
    Facebook
  3. NATIONAL MUSEUM OF NATURAL HISTORY, Washington, D.C.
    Facebook, YouTube, Twitter, Instagram, Pinterest, Google+, Flickr
  4. NATIONAL AIR AND SPACE MUSEUM , Washington, D.C.
    Facebook, YouTube, Twitter, Instagram, Pinterest, Google+, Flickr
  5. BRITISH MUSEUM, London, U.K.
    Facebook, YouTube, Twitter, Instagram, Pinterest, Google+, Flickr
  6. NATIONAL GALLERY, London, U.K.
    Facebook, YouTube, Twitter, Instagram, Google+
  7. THE METROPOLITAN MUSEUM OF ART, New York, NY
    Facebook, YouTube, Twitter, Instagram, Pinterest, Flickr
  8. VATICAN MUSEUMS, Vatican, Vatican
    Facebook
  9. TATE MODERN, London, U.K.
    Facebook, YouTube, Twitter, Instagram, Pinterest, Google+
  10. NATIONAL PALACE MUSEUM, Taipei, Taiwan
    Facebook, YouTube

Quali social network utilizzano i musei?

Anche se con maggiore o minore successo, oggi i social network maggiormente utilizzati dai musei sono sette: Facebook, YouTube, Twitter, Instagram, Pinterest, Google+ e Flickr.

Facebook detiene il primato: potendo scegliere, tutti i musei della nostra Top 10 si sono dotati di una pagina fan, anche solo come segnaposto con i dati essenziali quali indirizzo, telefono e sito web.

Secondo posto per il canale YouTube, nonostante la produzione di un buon video rimanga onerosa; evidentemente la compressione per il web dei contenuti girati durante un allestimento, un evento o a corredo di una mostra continua a riscuotere un buon successo di pubblico.

Seguono a pari merito Twitter e Instagram, che oggi viene preferito ad altri social per la gestione delle immagini, come Pinterest e Flickr.

Chiude Google+ utilizzato sia come canale social network che come semplice segnaposto.

Facebook

Il Louvre di Parigi conferma i risultati del Theme and Museum Index Report anche su Facebook, con più di 1.830.000 fan. Il Diario viene aggiornato in media due volte al giorno; Panoramica, Informazioni sulla Pagina e Traguardi sono completi; le Foto sono numerose e organizzate. Sono inoltre presenti le tab di tutti gli altri canali social, con la predominanza di Instagram.

YouTube

Il primo tra i canali YouTube museali è quello della Tate Gallery, con 44.950 iscritti e 7.813.593 visualizzazioni dall’ottobre 2005.

I Video sono talmente tanti da non riuscire a contarli; le Playlist raccolgono decine di video riferiti a temi diversi, dalle correnti artistiche alle monografie e alle performance, dalle attività didattiche a quelle museologiche; le Discussioni non sono troppo frequenti, ma comunque attive.

Twitter

La Tate Gallery, sfiorando i 2.050.000 follower, detiene anche il primato museale su Twitter.

La mini bio recita “Art galleries in UK; Tate Britain, Tate Modern, Tate Liverpool & Tate St Ives. Tweeting from Tate; Maria and Bea”. L’account conta ad oggi 11.100 Tweet e 1.160 Following; tra i 1.390 Preferiti compaiono solo menzioni dirette; le Liste create da @Tate sono solo due, International galleries e Partnerships.

Instagram

La presenza sociale più rilevante su Instagram è quella del Metropolitan Museum of Art di New York, con 792.000 seguaci. Con quasi 2.000 scatti pubblicati, l’aspetto più interessante è l’interazione del pubblico, che commenta e marca le immagini come preferite a ritmo di migliaia di click.

Pinterest

La Tate Gallery primeggia anche su Pinterest, con più di 1.100.000 Follower. Le Bacheche sono solo 22, i Pin più di 1.300; tra le Bacheche più interessanti c’è quella che raccoglie gli Studi d’Artista, mentre quella più ricca di immagini pinnate è dedicata al Mondo di Matisse.

Google+

Lo Smithsonian National Air and Space Museum è il più seguito su Google+ con 260.691 follower e 15.561.114 visualizzazioni di pagina. I Post vengono pubblicati in media una volta al giorno; le Foto sono numerose, un po’ meno i Video condivisi dal canale YouTube.

Interessante la scelta di includere nelle proprie Cerchie gli stakeholders del museo come NASA, European Space Agency – ESA e Curiosity.

Flickr

Tra i social network elencati, Flickr è quello che risente maggiormente del tempo che passa, schiacciato da fratelli più giovani come Pinterest e Instagram.

Lo Smithsonian National Museum of Natural History tiene duro con i suoi 868 follower e 1.330 scatti nel Fotostream. L’album più conosciuto è X-ray Vision: Fish Inside Out, che raccoglie 40 straordinarie immagini di pesci ai raggi x, visualizzato più di 32.000 volte.

Meglio i social network o il sito web?

La presenza del nostro museo su un canale social network deve avere necessariamente alle spalle un sito web. La prima ragione è che il dominio rimarrà di proprietà del nostro museo, indipendentemente dall’andamento dei social network; la seconda è che per quanto numerose, le community sui social network accolgono una parte limitata degli utenti web.

Non trascuriamo inoltre che spesso, come accade per esempio su Facebook, i contenuti possono essere visualizzati solo dagli iscritti: l’obiettivo principale del network è quello di aumentare i propri utenti e di guadagnare dai loro investimenti pubblicitari, non certo quello di garantire a priori la visibilità ai nostri aggiornamenti di stato.

Riassumendo: prima di dotarci di strumenti web per la condivisione sociale è opportuno strutturare un buon sito internet, che risponda alle esigenze del nostro museo e del nostro pubblico.

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