Standard di Qualità nei Musei: Che Cosa Sono?

L’Atto di indirizzo sui criteri tecnico–scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei

L’idea di applicare il concetto di standard alle realtà museali italiane è stato formalizzato nel 2001 con lAtto di indirizzo sui criteri tecnico–scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei del MiBAC Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Atto di indirizzo sui criteri tecnico–scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei – D.M. 10 maggio 2001 – Allegato A (scarica)

L’Atto di indirizzo sui criteri tecnico–scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei ha evidenziato otto ambiti, ciascuno articolato in sottoambiti funzionali, ritenuto idoneo a essere definito e normato in un apposito documento:

I Status giuridico
II Assetto finanziario
III Strutture
IV Personale
V Sicurezza
VI Gestione delle collezioni
VII Rapporti con il pubblico e relativi servizi
VIII Rapporti con il territorio

Va osservato che gli ambiti di riferimento rispecchiano in sostanza quelli presi in considerazione dal Codice deontologico dell’ICOM, con l’aggiunta però di «rapporti col territorio» (ambito VIII), che utilmente mette a fuoco e valorizza quella prerogativa specifica del sistema dei beni culturali italiano, più volte richiamata, che ha nell’integrazione tra museo e territorio una caratterizzazione e un punto di forza.

Il Codice etico dell’ICOM

Il Codice etico professionale (deontologico) è stato adottato per la prima volta dell’Assemblea Generale ICOM nel novembre 1986. Riferimento fondamentale dell’International Council of Museums, il Codice etico dell’ICOM per i musei individuava già da allora gli standard minimi di pratica e di condotta per i musei e per il loro personale.

Codice etico dell’ICOM per i musei (scarica)

Il Codice etico dell’ICOM rappresenta uno standard minimo per i musei. Si presenta come una serie di principi seguiti da linee guida sulle pratiche professionali da applicare. In alcuni paesi tali standard minimi sono definiti per legge o con atto governativo; in altri le direttive e la valutazione degli standard minimi sono date in forma di accreditamento o di certificazione, oppure attraverso un sistema di valutazione equivalente. Se questi standard non sono definiti, un orientamento può essere fornito dal Segretariato dell’ICOM, oppure dal Comitato nazionale o dal Comitato internazionale competenti. Singoli paesi e organizzazioni specializzate legate ai musei possono prendere a riferimento questo Codice per sviluppare norme supplementari.

La collana editoriale Materiali per i Musei

A questo proposito la Regione Piemonte ha avviato nel 2003 un Piano di lavoro per la definizione degli Standard Museali, con il duplice obiettivo di individuare le priorità per l’erogazione dei contributi e allo stesso tempo creare una procedura per l’accreditamento delle istituzioni museali. Tale Piano ha portato tra il 2005 e il 2008 alla pubblicazione degli Standard Museali con relative istruzioni ed eventuali approfondimenti, in una collana intitolata Materiali per i Musei, che comprende:

  1. Rapporti con il Pubblico
  2. Strutture e Sicurezza
  3. Assetti Finanziari
  4. Rapporti con il Territorio
  5. Gestione e Cura delle Collezioni

Tutto il materiale è disponibile per il download gratuito sul sito web del Centro Risorse per i Beni Culturali, che fornisce informazioni e strumenti utili per la gestione e valorizzazione del Patrimonio, con particolare riguardo all’area del Piemonte. Si tratta di un progetto congiunto del Settore Musei e Patrimonio Culturale della Regione Piemonte e di Fondazione Fitzcarraldo di Torino. Il progetto si avvale inoltre di un contributo della Fondazione CRT.

Il termine Stàndard

La scelta del termine stàndard è appropriata, in quanto (secondo Treccani Enciclopedia Italiana) ha principalmente due significati:

  1. Livello, grado, tenore normale: lo standard di vita di un paese, di una famiglia; standard culturale, professionale di una categoria; nello sport, il grado di rendimento normale di un atleta (…)
  2. Modello, tipo, norma cui si devono uniformare, o a cui sono conformi, tutti i prodotti e i procedimenti, tutte le attività e le prestazioni, di una stessa serie: fissare uno standard, attenersi agli standard (…)

Secondo la definizione di Wikipedia il termine inglese stàndard deriva dal vocabolo francese antico estendart, avente il significato di stendardo, insegna. Il termine italiano che più si avvicina a standard è norma. Uno standard è quindi una norma accettata, un modello di riferimento a cui ci si uniforma affinché sia ripetuto successivamente.

Immagine: ENRSIGN

3 commenti
  1. Edi Guerzoni
    Edi Guerzoni dice:

    Ciao Enrica! Proprio oggi mi sono letta il codice etico dell’ICOM, una bella coincidenza 🙂 e ora so che posso scaricarmi i documenti della regione! Grazie!

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