Vanna Vinci, Quattro Libri a Fumetti

Quello di oggi è un post dedicato a Vanna Vinci, ad alcuni dei suoi libri e personaggi a fumetti. Ho incontrato i protagonisti di Guarda che Luna nel 1998. Poi ci sono state Agnese e Rosa, con L’attrazione del Buio, nel 2009. Più di recente l’ho ritrovata alla mostra torinese di Tamara de Lempicka e con Frida. Operetta amorale a fumetti, tra i miei regali di compleanno.

Vanna Vinci, fumettara

Vanna Vinci è nata a Cagliari il 30 aprile 1964. Si è diplomata in grafica pubblicitaria all’Istituto Europeo di Design nella stessa città. Con la sua collega Licia Casula ha aperto lo studio di grafica Mow Mow, con cui ha ideato e realizzato diversi marchi, immagini coordinate, campagne pubblicitarie e di informazione.

Nel 1989 ha esordito nel mondo del fumetto sulla rivista di critica del settore Fumo di China, con due brevi storie a fumetti. Nel 1995 ha realizzato su testi di Giovanni Mattioli la serie Guarda che Luna per Mondo Naif, la miniserie della Star Comics. Dal 1996 al 2006 ha pubblicato regolarmente le sue storie a fumetti sulla rivista Mondo Naif di Kappa Edizioni.

I suoi libri sono stati pubblicati in Italia, Francia, Spagna. Lavora anche come illustratrice per ragazzi. Ha vinto lo Yellow Kid come miglior disegnatore di fumetti nel 1999, il Gran Guinigi nel 2005 e nel 2001, il suo libro L’età salvaggia ha vinto il premio Romics come miglior opera di scuola europea.

Nel marzo del 2011, in occasione del festival internazionale di fumetto Bilbolbul a Bologna, le è stata dedicata una mostra personale dal titolo Sulla Soglia, nella prestigiosa sede del Museo Archeologico.

Leggi la biografia completa sul sito di Vanna Vinci

Guarda che Luna

Guarda che Luna è il primo romanzo a fumetti che ho letto (erano gli anni Novanta), innamorandomi perdutamente del segno spesso e spigoloso di Vanna Vinci.

Anna e Luca sono due studenti di Bologna, lei è fissata con l’alchimia e lui lavora in una radio privata. Dal loro primo fortuito incontro all’università si dipana un’avventura misteriosa e affascinante, una ricerca all’interno delle strade bolognesi alla ricerca del significato di un’antica pergamena. Forse scopriranno un tesoro, o forse solo finiranno per ritrovarsi innamorati.

L’attrazione del Buio. Due storie di vampiri

Qualche anno dopo ho acquistato l’albo L’attrazione del Buio. Due storie di vampiri, pubblicato nel 2009 per Kappa Edizioni, di cui oggi rimangono scarse tracce digitali. Nella sezione del suo sito dedicata ai libri a fumetti, Vanna li presenta singolarmente con i titoli L’altra parte e Una casa a Venezia. La storia è stata realizzata per la casa editrice giapponese Kodansha ed è uno shojo manga a tutti gli effetti e per questo si legge da destra a sinistra.

Milano, anni ottanta, una giovane studentessa in medicina, Agnese, incontra casualmente in hotel un giovane alto e molto pallido, Adrian. Il ragazzo viene dalla Romania e nasconde un segreto difficile da rivelare, è un vampiro. L’altra parte è la storia quotidiana e silenziosa di una scoperta terribile.

Una studentessa dell’Accademia si trasferisce a Venezia, in un antico palazzo dall’apparenza solitaria. Ma l’incontro con lo sfuggente padrone di casa, un lungo ragazzo pallido e malinconico, le apre le porte di un mondo dimenticato e oscuro nel quale a poco a poco la ragazza finirà avviluppata. Una storia d’amore e di vampiri tra la città della laguna e Roma.

Frida Khalo e Tamara de Lempicka

Sulla biografia ufficiale di Vanna non compaiono ancora i più recenti Frida. Operetta amorale a fumetti, e Tamara de Lempicka. Icona dell’Arte Deco, di cui hanno scritto invece Fumettologica e Lo Spazio Bianco. Io stessa ho dedicato un breve post a quest’opera. La storia a fumetti di Tamara de Lempicka è basata sul romanzo dello scrittore triestino Stelio Mattioni, che porta lo stesso titolo.

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