Tutto Quello che ho Imparato su Google Art Project

Google Arts & Culture, Art Project e Cultural Institute

Google Art Project è una piattaforma online che permette alle istituzioni culturali di mettere in rete il proprio patrimonio artistico. Mi interesso a questo progetto fin dal suo lancio in Italia, nel 2011. In questo post ti racconto tutto quello che c’è da sapere su Google Arts & Culture, Art Project e Cultural Institute.

Primi passi

Dopo averne parlato con Luigi Maria D.C., CEO della Fondazione Musei Senesi – primi tra gli italiani ad essere entrati in Google Art Project – durante l’edizione 2013 di DNA Italia, ho seguito la procedura standard di contatto con il Google Cultural Institute, istituzione no-profit che collabora con le organizzazioni culturali per portare il patrimonio culturale online.

Una volta compilato il format, ho contatto tutti i musei italiani allora presenti su Google Art Project, parlando telefonicamente con La Venaria Reale e attraverso Twitter con i Musei Capitolini di Roma. Il loro staff ha condiviso con me un contatto interno a Google Italia, Aldo S., che si è reso immediatamente disponibile per fornirmi i chiarimenti necessari sul progetto e le modalità di adesione:

Data: 03/05/2013 12.35
Oggetto: CI Pitch Deck

Buongiorno,
essendo la presentazione un po’ pesante devo trasmetterla così, può accedere con una qualsiasi mail registrata ai servizi google. Mi faccia sapere se ci riesce senza problemi.

Il materiale fornitomi da Aldo S. era riservato e naturalmente non lo pubblicherò, sostituendolo invece con uno dei video oggi presenti sul canale YouTube di Google Arts & Culture.

Una quindicina di giorni dopo aver compilato il format sul Google Cultural Institute sono stata contattata via email da Luisella M., di cui pubblico di seguito la comunicazione:

Data: 17/05/2013 15.47
Oggetto: Grazie per l’interesse verso il Google Cultural Institute

Gentile sig.ra Ferrero,

Mi chiamo Luisella e vi scrivo a nome del Google Cultural Institute in riferimento alla vostra recente richiesta di contatto tramite la nostra pagina delle “Domande Frequenti”. Spero di potervi essere utile a saperne di più sul Google Cultural Institute e sulla possibilità di inserire la vostra collezione.

Il Google Art Project fornisce una piattaforma per le istituzioni culturali per caricare e presentare immagini ad alta risoluzione e informazioni di alta qualità sulla loro collezioni. Il nostro sito attualmente supporta 184 collezioni provenienti da oltre 40 diversi paesi – circa 37.000 opere d’arte. Abbiamo lavorato con una vasta gamma di partner – grandi e piccoli, più “tecnici” o meno – tutti con l’obiettivo di rendere più arte più accessibile a un vasto pubblico.

Alcuni esempi di come le opere vengo presentate tramite il Google Art Project:

Questi sono solo alcuni esempi di come i Musei possono trarre vantaggio dall’utilizzo di Google Art Project. Spero vivamente che possano esserle utili e che siate interessati a partecipare al progetto.

In generale, il primo passo nel processo per i nuovi partner è la firma di un contratto standard da inserire nel progetto. Per consentirci di preparare il contratto standard da visionare e, se si sceglie di aderire al progetto, da firmare, avremmo bisogno della denominazione legale del Museo e di dettagli quali nome e contatti del rappresentante legale o di altra persona che sarà responsabile della firma del documento.

In attesa di un cortese riscontro,
Cordiali saluti.

Luisella M. mi ha poi seguita nel tempo, facendosi risentire di tanto in tanto per proseguire le attività relative al Google Art Project. Nel frattempo mi sono fatta carico della diffusione di Google Art Project in Piemonte privilegiando, per semplicità burocratiche, i musei privati o parte di una fondazione.

Fondazione Torino Musei su Google Art Project

Io e Lisella M. ci siamo incontrate di persona alla Fondazione Torino Musei, insieme ad Alessandro I., per avviare la collaborazione che ha portato, nel settembre 2014, al lancio su Google Art Project di GAM, Palazzo Madama, MAO e Borgo Medievale:

Data: 09/09/2014 13.24
Oggetto: Lancio Art Project/Fondazione Torino Musei

Gentilissima,
le scrivo con una buona notizia: i quattro musei della Fondazione Torino Musei sono da oggi su Google Art Project! Li può trovare sulla home page del Google Cultural Institute e sulle loro pagine

Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea Torino
Palazzo Madama
Borgo Medievale
MAO – Museo di Arte Orientale

Sperando di aver condiviso una bella notizia,
le auguro una buona giornata

Riepilogo e conclusioni

Le conclusioni sono presto tratte: a fronte di un investimento non tanto economico quanto di tempo, le istituzioni coinvolte ottengono di essere parte di un progetto culturale di visibilità globale.

Le azioni per entrare a far parte del Google Art Project sono le seguenti:

  1. Compilazione del format “Unisciti a noi”
  2. Primo contatto con il Program Manager del Google Cultural Institute
  3. Preparazione del contratto standard da visionare e, se si sceglie di aderire al progetto, da firmare, con la denominazione legale del Museo e di dettagli quali nome e contatti del rappresentante legale o di altra persona che sarà responsabile della firma del documento
  4. Firma del contratto standard

Il Google Cultural Institute lavora con una vasta gamma di partner – sia grandi che piccoli, più o meno tecnici – tutti con l’obiettivo di rendere l’arte accessibile ad un vasto pubblico.

Ultimo aggiornamento: gennaio 2017

2 commenti
  1. Valentina
    Valentina dice:

    Ciao, leggevo la tua puntualissima descrizione dell’iter e mi chiedevo, il contratto implica una corresponsione in denaro / royalties / o altro. Ossia, sia in termini economici che giuridici quali sono le clausole? Ti sarei grata se mi rispondessi, anche via email. Grazie!

    Rispondi
    • Enrica Ferrero
      Enrica Ferrero dice:

      Ciao Valentina, piacere di conoscerti!

      Il contratto tra Google e il Soggetto (museale) coinvolto non prevede alcuna corresponsione in denaro ne’ royalties. Termini e clausole per aderire a Google Arts & Colture sono elencate puntualmente in un documento di 10 pagine, che deve essere firmato dal rappresentante giuridico.

      Se vuoi saperne di più, scrivimi attraverso il modulo di contatto del blog 😉

      Rispondi

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