Disegnare in Museo: le Indicazioni del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino

Da qualche tempo ormai, la mia attenzione è concentrata su argomenti attinenti la comunicazione visiva, in particolare sulle attività di illustratori e disegnatori, anche in contesti museali.

Dopo aver letto del progetto #StartDrawing intendo dedicare una serie di articoli al tema del disegno nei musei: quali sono le modalità previste per la copia dal vero di opere e reperti? Quali le occasioni in cui i disegnatori vengono coinvolti direttamente nelle attività museali?

Ho rivolto queste domande ad un certo numero di musei torinesi; mi ha risposto Rosa Camoletto, Conservatore della Sezione Botanica del MRSN Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.

Disegnare in museo si può?

Buongiorno a tutti,
mi chiamo Enrica Ferrero e scrivo sul blog www.enricaferrero.it dal 2010 […]

Vi scrivo perché vorrei conoscere, se possibile:
1. le modalità previste per la copia dal vero di opere o reperti esposti e/o in deposito;
2. le occasioni in cui i disegnatori vengono coinvolti direttamente nelle attività museali […]

Grazie sin d’ora per la preziosa collaborazione,
Enrica

Quali sono le modalità previste per la copia dal vero di opere o reperti esposti in museo e/o in deposito?

Nella Sezione Botanica del MRSN sono presenti per lo più esemplari essiccati e pressati, conservati in erbatrio, esemplari essiccati ma non pressati (es. licheni, frutti secchi…) e alcune piante vive. A richiesta, nei limiti della disponibilità di personale, è possibile programmare sessioni di visita che permettano di fotografare o disegnare esemplari in collezione.

Quali sono le occasioni in cui i disegnatori vengono coinvolti direttamente nelle attività museali (come ad es. nella realizzazione di sussidi alla visita o di materiali presenti in mostra, oppure nelle attività didattiche)?

.. In mostra sono presentate anche tavole originali opera dell’illustratrice Mirella Petrazzini, che rappresentano piante rare del Piemonte, per ricordare al pubblico che la copia dal vero come forma di documentazione si sviluppa e prosegue anche nell’epoca moderna, poiché nessun apparecchio di riproduzione può sostituire completamente il disegno, frutto di osservazione e riflessione, efficace ed indispensabile complemento di ogni testo descrittivo ..

estratto da una mia presentazione (di Rosa Camoletto n.d.r.) alla mostra “Tra arte e scienza” realizzata in Museo nel 1999 e dedicata all’importanza dell’illustrazione botanica classica e contemporanea.

Fin dall’inizio dell’attività, quando ho avviato la Sezione, ho considerato la “collezione di immagini” come elemento fondamentale da arricchire, conservare e utilizzare, assieme a quelle di esemplari essiccati e di piante vive, per costruire il patrimonio documentario del nuovo Museo.

Ogni mostra che realizzo per contribuire alla diffusione della conoscenza delle scienze botaniche è costituita da esemplari preparati appositamente, da immagini fotografiche, da disegni botanici e da testi descrittivi. Dalla quella sui licheni del 1995 ad oggi, sono state sempre selezionate ed esposte immagini ricavate da testi classici, dal Curtis’s Botanical Magazine alla Flora Pedemontana di Carlo Allioni, accostate a illustrazioni di disegnatori contemporanei specializzati in disegno naturalistico botanico.

Ricordo in particolare le tavole sulla flora rara del Piemonte che Mirella Petrazzini ha realizzato per il MRSN, il ritratto ufficiale “Iris Giardino Rea” che il MRSN ha commissionato a Maria Rita Stirpe, gli splendidi acquerelli che Gianna Tuninetti ha presentato in mostra nelle sale del Museo a Torino.

Quando affronto la narrazione museale di un argomento specifico, o la realizzazione di un opuscolo divulgativo, sento la necessità di ricorrere alla mano di un illustratore per rappresentare, anche solo con veloci schizzi, qualche particolare del soggetto o del tema da “visualizzare” per il pubblico.

In occasioni didattiche o di incontro con il pubblico inoltre, sollecito sempre l’uso di matita e foglio di carta, consapevole del fatto che provare a riprodurre con la propria mano, anche solo in modo approssimato, un vegetale in studio, ci permette di comprendere a quale livello è arrivata la nostra conoscenza e ci consente di scoprire, e di memorizzare un po’ alla volta, gli infiniti dettagli che differenziano gli elementi del mondo naturale.

Grazie a Rosa Camoletto per aver contribuito alla realizzazione di questo post, in modo particolare per la sua sensibilità sull’uso del disegno e dell’illustrazione scientifica e botanica.

Immagine: Maria Rita Stirpe – Iris Giardino Rea


Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino

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