Disegnare in Museo: le Indicazioni del Museo di Arti Decorative Fondazione Accorsi – Ometto di Torino

Da qualche tempo ormai, la mia attenzione è concentrata su argomenti attinenti la comunicazione visiva, in particolare sulle attività di illustratori e disegnatori, anche in contesti museali.

Dopo aver letto del progetto olandese #StartDrawing ho dedicato una serie di articoli al tema del disegno nei musei: quali sono le modalità previste per la copia dal vero di opere e reperti? Quali le occasioni in cui i disegnatori vengono coinvolti direttamente nelle attività museali?

Ho rivolto queste domande ad un certo numero di musei torinesi; mi ha risposto Alberto Tosa, responsabile dell’ufficio stampa, web content e social media manager del Museo di Arti Decorative Fondazione Accorsi – Ometto di Torino.

Disegnare in museo si può?

Buongiorno a tutti,
mi chiamo Enrica Ferrero e scrivo sul blog www.enricaferrero.it dal 2010 […]

Vi scrivo perché vorrei conoscere, se possibile:
1. le modalità previste per la copia dal vero di opere o reperti esposti e/o in deposito;
2. le occasioni in cui i disegnatori vengono coinvolti direttamente nelle attività museali […]

Grazie sin d’ora per la preziosa collaborazione,
Enrica

Quali sono le modalità previste per la copia dal vero di opere o reperti esposti in museo e/o in deposito?

Per noi non sussiste alcun impedimento per la copia dal vero; deve solo essere concordata con il museo via email per verificare la non compresenza di altre attività.

Quali sono le occasioni in cui i disegnatori vengono coinvolti direttamente nelle attività museali (come ad es. nella realizzazione di sussidi alla visita o di materiali presenti in mostra, oppure nelle attività didattiche)?

Fino a settembre 2016 abbiamo ospitato una mostra dedicata ad Andrea Gastaldi, per trent’anni maestro all’Accademia Albertina di Torino: per l’occasione, ogni giovedì, è stato possibile copiare dal vero le opere del Maestro, senza autorizzazioni aggiuntive .. bastava presentarsi in biglietteria con i propri strumenti di lavoro (con l’Abbonamento Torino Musei l’accesso alla mostra è gratuito).

Gli strumenti sussidiari alla visita (depliants, volantini, cartellonistica ecc) sono progettati da personale interno al museo, con stampaggio esterno.

Solo una precisazione: tra il personale interno ci sono anche disegnatori professionisti? Te lo chiedo per capire se quello museale è un bacino ricettivo, per suggerirlo ai miei lettori.

Magari! Per la nostra tipologia di museo sono sufficienti le competenze attuali, dove non è prevista la figura di un disegnatore professionista. Nel settore della didattica abbiamo avuto una persona (esterna) che possedeva notevoli doti nel disegno .. Se potessi dare un suggerimento, direi che nei musei potrebbe esser richiesta (o quantomeno, ben gradita) un disegnatore nel campo della didattica, o quantomeno (per la nostra esperienza) una persona che possieda anche questo requisito. Generalizzando, non vedrei altro, ma dipende molto da museo a museo (ad esempio: magari a un museo di scienze naturali la cosa interessa).

Grazie ad Alberto Tosa per aver contribuito alla realizzazione di questo post, in modo particolare per la sua gentilezza e i preziosi consigli sulla figura del disegnatore.

Immagine: Porcellane di Meissen via fondazioneaccorsi-ometto.it


Museo di Arti Decorative Fondazione Accorsi – Ometto di Torino

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