Paradossi grafici tra arte e geometria. Escher in mostra, al cinema e in una storia a fumetti

Per il post di questa domenica devo prima di tutto ringraziare i contributors di Wikipedia, per due motivi: il primo è che cercando notizie sulla biografia di Maurits Cornelis Escher ho trovato il riferimento allo speciale di Martin Mystere, che non conoscevo, e il secondo è il concetto di Riferimenti nella cultura di massa che in fondo è quella che promuovo in questa rubrica, attingendo da fonti diverse da quelle canoniche. Buon divertimento!

L’enigma Escher | Paradossi grafici tra arte e geometria

Fino al 29 giugno 2014 presso il Filatoio di Caraglio (Cn) è aperta al pubblico una mostra dedicata all’incisore e grafico olandese. L’esposizione ne presenta la produzione dagli esordi alla maturità:

Maurits Cornelis Escher è conosciuto principalmente per le sue incisioni su legno, litografie e mezzetinte che tendono a presentare costruzioni impossibili, esplorazioni dell’infinito, tassellature del piano e dello spazio e motivi a geometrie interconnesse che cambiano gradualmente in forme via via differenti.

Le opere di Escher sono molto amate dagli scienziati, logici, matematici e fisici che apprezzano il suo uso razionale di poliedri, distorsioni geometriche ed interpretazioni originali di concetti appartenenti alla scienza, sovente per ottenere effetti paradossali.
it.wikipedia.org

Promossa dall’Associazione Culturale Marcovaldo, la mostra è curata da un Comitato scientifico coordinato da Piergiorgio Odifreddi, logico matematico di fama internazionale, e composto tra gli altri da Federico Giudiceandrea, collezionista e studioso di Escher, e da Luigi Grasselli, Professore ordinario di Geometria e pro-rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

Labyrinth | Dove tutto è possibile

Labyrinth è un film fantastico del 1986 diretto da Jim Henson, il papà dei Muppets. I personaggi umani principali sono Jareth, il re dei Goblin, interpretato da David Bowie, e Sarah, una giovane Jennifer Connelly. La maggior parte degli altri ruoli importanti sono personificati da pupazzi o da una combinazione di performance umana e di pupazzi. L’apice del film si ha nel castello multidimensionale di Jareth, ispirato ai quadri di M. C. Escher, dove egli prova a confondere e spaventare Sarah, facendo un ultimo appello chiedendole di diventare la sua regina.

(…) un film tecnicamente prodigioso e di raffinatezza figurativa più europea che americana, assistito dall’angelo custode dell’ironia.
mymovies.it

Sono molto legata a questa pellicola, che non ho visto al cinema, ma in VHS, sul bus che portava la mia classe in gita sul Lago Maggiore intorno al 1990.

Labyrinth (1986) trailer HD

Il mondo di Escher

La Sergio Bonelli Editore ha dedicato ad Escher lo Speciale n. 15 di Martin Mystere, intitolato appunto Il mondo di Escher.

Le colonne della Mezquita di Cordova nascondono il passaggio per una dimensione sconosciuta che, nel 1926, fu visitata dal geniale incisore olandese M. C. Escher, il quale ne rimase influenzato per tutta la vita.

Ai giorni nostri, un amico di Angie (una bella e svampita spogliarellista) è intrappolato in quella stessa dimensione e Mystère indaga sulla sua scomparsa. Ma il cammino di Martin si incrocia, con esiti imprevedibili, con quelli del boss malavitoso Don Manzanera e di un vacanziero Chris Tower (compagno di studi di Mystère, ex agente della CIA e oggi direttore della base ultra-segreta di Altrove – base finanziata dal Governo degli Stati Uniti per studiare e contenere i fenomeni paranormali).
sergiobonelli.it

Martin Jacques Mystère, soprannominato Il Detective dell’Impossibile, è uno studioso che si occupa in maniera scientifica di fatti apparentemente impossibili e ritenuti inspiegabili dalla scienza ufficiale.

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