Quali Sono le Figure Professionali Indispensabili per Comunicare un Museo?

Suggerimenti per la Comunicazione Museale, Web e Social Network

Primo appuntamento dedicato agli strumenti e alle soluzioni operative per gestire la comunicazione museale sui nuovi media, approfondendo gli argomenti già presentati in questo post.

Oggi parleremo delle figure professionali indispensabili per gestire al meglio la comunicazione e creare un team di lavoro focalizzato sullo sviluppo e la promozione del museo.

Come costituire il gruppo di lavoro giusto

Chi dovrebbe essere l’emittente? Chi è che avvia la comunicazione attraverso un messaggio? Dovrebbe essere previsto un team redazionale per comunicare sui nuovi media? Soffermiamoci un momento a riflettere e iniziamo da un’analisi della situazione esistente.

Analisi

Prima di scrivere questo post ho navigato i portali di una ventina di note istituzioni museali tra locali e nazionali. Quello che emerge è che sono ancora poche, e con poche intendo meno del 25%, quelle che alla voce Staff indicano un’area riconducibile alla redazione web e nuovi media.

Tra questi: la Fondazione Torino Musei con il Settore Comunicazione, Marketing, Web e Ufficio Stampa; la Pinacoteca Agnelli di Torino con il contatto per Comunicazione, web e social media; il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino con lo staff Comunicazione suddiviso tra Comunicazione e relazioni esterne e Redazione web e nuovi media; il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano con il contatto Internet e Media Interattivi; il MUSE – Museo delle Scienze di Trento con lo staff Comunicazione e promozione; il MaRT – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto con lo staff Comunicazione, Relazioni Esterne, Ufficio Stampa e New Media; il MAXXI di Roma con il contatto dedicato alla Comunicazione online.

Il numero di professionisti che compongono questi uffici varia da un minimo di una ad un massimo di sei persone per le strutture più grandi.

Va detto che ho provato a contattare attraverso Facebook anche i musei che sul sito non hanno un chiaro riferimento alla comunicazione web e nuovi media, quantificabili nel 50% del campione: ho sempre trovato interlocutori disponibili, che in piccola parte si sono rivelati collaboratori esterni, mentre in genere sono responsabili di altre aree che per necessità ricoprono un doppio ruolo all’interno dello stesso gruppo di lavoro.

Ringrazio a questo proposito Alessia Giorda del Castello di Rivoli – Museo d’Arte Contemporanea, Silvio Salvo della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Chiara Borroni per il Museo Nazionale del Cinema di Torino e due membri anonimi dello staff interno alla Fondazione Merz e del Museo dell’Automobile di Torino. Anche il Museo Ettore Fico e il Museo A Come Ambiente hanno risposto, rimandandomi però ad un contatto più istituzionale.

Da un certo numero di musei non ho ricevuto alcuna risposta, nonostante la notorietà e la chiara strategia di comunicazione già avviata, le grandi dimensioni e lo staff piuttosto strutturato.

Risultati

Questi dati portano alla luce almeno tre diverse realtà:

  • i musei dotati di personale dedicato espressamente alla comunicazione, che opera principalmente sul web e i social network, diverso da quello dell’ufficio stampa;
  • i musei dotati di personale già dedicato ad altre specifiche mansioni che per necessità ricopre un doppio ruolo all’interno dello stesso gruppo di lavoro, occupandosi tra l’altro della comunicazione sul web e i social network. Spesso, ma non sempre, queste figure fanno parte dell’ufficio stampa;
  • i musei presenti sul web e attivi sui social network che non comunicano direttamente con il proprio pubblico.

Le aree strategiche vincenti

Oggi i musei che si affermano con un reale vantaggio competitivo rispetto agli altri contano almeno tre aree strategiche:

  • Area stampa, comunicazione e relazioni esterne
  • Area promozione e marketing
  • Area web e nuovi media

I professionisti museali più adatti

Nel 2008 la Carta nazionale delle professioni museali ICOM identificava nell’Ambito amministrativo, finanziario, gestionale e delle relazioni pubbliche le figure professionali che a mio parere dovrebbero costituire lo staff dedicato alla comunicazione istituzionale del museo

  • il responsabile dell’ufficio stampa e delle relazioni pubbliche
  • il responsabile per lo sviluppo: fund raising, promozione e marketing
  • il responsabile del sito web

A questi tre professionisti dobbiamo aggiungerne almeno un quarto che ancora non compare sul documento citato sopra, ovvero

  • il responsabile dei social network o dei nuovi media

Responsabile dell’ufficio stampa e delle relazioni pubbliche

Il responsabile dell’ufficio stampa garantisce le relazioni pubbliche del museo e la corretta e adeguata diffusione della missione, del patrimonio e delle attività del museo tramite opportune modalità di comunicazione e appositi materiali informativi.

Rimane ancora il professionista più riconoscibile all’interno dell’area comunicazione.

Responsabile per lo sviluppo: fundraising, promozione e marketing

Il responsabile per lo sviluppo gestisce, con diretto riferimento del direttore, le attività di marketing, promozione e fundraising del museo, le strategie di sviluppo dei sistemi di finanziamento in rapporto con le strutture produttive del territorio, nonché lo sviluppo e la promozione del volontariato.

In particolare

  • progetta e realizza le strategie e le attività di fundraising, i piani di marketing e di promozione, i sistemi di monitoraggio e valutazione dell’utenza effettiva e potenziale, delle attività svolte e dei servizi erogati, i piani promozionali e pubblicitari e gli strumenti di promozione dell’istituto, eventi promozionali e di fundraising
  • collabora alla progettazione dell’immagine grafica del museo e alla predisposizione dei materiali di comunicazione e promozione.

Responsabile del sito web

Il responsabile del sito web progetta e gestisce il sito web del museo, ne garantisce l’aggiornamento, mantiene i rapporti con i fornitori dei servizi web.

In particolare

  • progetta e realizza il sito web, ne aggiorna i contenuti, ne monitora gli accessi, ne verifica il posizionamento nell’ambito dei motori di ricerca, propone i servizi per il pubblico accessibili via web, individua e propone le strategie di sviluppo del sito web.

Come già anticipato a queste tre figure deve essere necessariamente affiancato anche un Responsabile dei social network o dei nuovi media che predisponga l’apertura degli account, gestisca la presenza del museo sui principali canali social e ne garantisca l’aggiornamento, mantenendo i rapporti diretti con il pubblico.

Questi quattro professionisti, responsabili dell’ufficio stampa e delle relazioni pubbliche, per lo sviluppo, del sito web, dei social network o dei nuovi media, coordinano efficacemente gruppi di lavoro focalizzati sullo sviluppo e la promozione museale, ottimizzandone la comunicazione istituzionale.

Immagine: Ammentorp Photography via Shutterstock

1 commento
  1. Enrica Ferrero
    Enrica Ferrero dice:

    Ringrazio di cuore Maria Grazia Girotto, Responsabile Comunicazione e Promozione del Museo Nazionale del Cinema di Torino, per avermi contattata direttamente e per aver discusso con me le diverse tematiche trattate nel post.

    A scanso di equivoci, ribadisco che la mia analisi si è limitata alle voci presenti sui portali delle diverse istituzioni museali e che la mancanza della dicitura “comunicazione, web e nuovi media” non implica necessariamente l’assenza di uffici attivi e ben strutturati.

    Rispondi

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