I Luoghi della mia Memoria

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche della 60ma Armata del 1mo Fronte ucraino arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim, scoprendo il vicino campo di concentramento di Auschwitz e liberandone i superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazifascista.

Questa è la ragione per cui, ogni anno, dal 2005, il mondo commemora le vittime dell’Olocausto con Il Giorno della Memoria.

In questo post ti segnalo i contenuti disponibili online sul sito del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e delle Libertà di Torino. In particolare mi concentrerò sulla sezione dedicata ai Luoghi della Memoria, ai quali ho dedicato un breve approfondimento attraverso i relativi link.

Il portale MuseoTorino.it dispone di contenuti che possono arricchire ulteriormente le schede già disponibili, con coordinate geografiche, fotografie, bibliografie e litografie sugli stessi Luoghi.

I Luoghi della mia Memoria

Un museo diffuso, per scoprire il rapporto fra storia e territorio

L’elenco completo dei Luoghi della Memoria raccolti sul portale è molto nutrito. Per quanto riguarda i tre focus seguenti, ho scelto sulla base dalla mia esperienza personale. Le citazioni sono tratte dal portale museodiffusotorino.it

Santuario della Consolata | Piazzetta della Consolata – Torino

La mia famiglia è da sempre molto devota alla Vergine della Consolata; io sono rimasta incantata, fin da piccolissima, dalla straordinaria collezione degli ex voto custodita nel Santuario.

Il Santuario della Consolata conserva una preziosa e imponente raccolta di ex voto, molti dei quali riguardano gli avvenimenti bellici del 1940-1945, i bombardamenti sulla città, la guerra in terra e in mare dei soldati sui vari fronti, la prigionia e la deportazione, la guerra partigiana, fino al ritorno a casa dei reduci e alle vicende legate ad un difficile dopoguerra (scoppio di ordigni inesplosi, atti di banditismo) (…)
La guerra totale fece riaffiorare antiche paure e portò la popolazione a ricorrere alla protezione della Vergine della Consolata. Molti degli ex voto presenti nel Santuario riguardano gli avvenimenti dal 1940 al 1945 e sono testimonianze della collettività scampata al conflitto e alle sue conseguenze.

La scheda del Santuario della Consolata su MuseoTorino.

Casa Gobetti | Via Fabro, 6 – Torino

Ho frequentato la Scuola Media Statale Piero Gobetti di Rivoli, senza mai davvero domandarmi, sino a qui, chi fosse quest’uomo: è stato un giornalista, politico e antifascista italiano. La sua pagina Wikipedia è molto dettagliata.

La casa di Piero e Ada Gobetti fra il 1943 e il 1945 divenne uno dei punti di riferimento dell’antifascismo torinese e una delle sedi clandestine del Partito d’Azione. Mentre Torino era in guerra, le minoranze politicizzate si attivarono e costituirono una rete clandestina che diede vita agli organi politici e militari della Resistenza: Ada fu una delle animatrici di questa rete. Nel 1961 venne fondato il “Centro Studi Piero Gobetti” che trasformò la loro casa in uno spazio aperto alla ricerca.

La scheda di Casa Gobetti su MuseoTorino.

Rifugio antiaereo | Piazza Risorgimento – Torino

I racconti di mia nonna Maria sull’uso dei rifugi antiaerei durante la guerra sono ancora tra i più vividi. Ho visitato quello dell’Ecomuseo Dinamitificio Nobel di Avigliana (dove lavorò l’altra mia nonna, Giovanna) tremando ormai adulta al suono della sirena antiaerea.

La particolare storia e l’ubicazione stessa dei rifugi, chiusi dopo la guerra, hanno consentito di conservare alcuni esempi particolarmente importanti di luoghi di memoria.
Il rifugio di piazza Risorgimento, uno dei più grandi tra gli oltre quaranta ricoveri pubblici costruiti dal Comune di Torino è composto da tre gallerie parallele lunghe circa 40 metri e larghe 4,5 collegate da otto passaggi e poste a una profondità di dodici metri, per una superficie complessiva di circa 700 mq. E’ stato riaperto nel 1995.

La scheda dedicata ai rifugi antiaerei su MuseoTorino.

Immagine: nunoabner via Shutterstock

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