Intervista a Francesca De Gottardo e allo Staff Comunicazione Web e Social Media di FTM

Qualcuno tra i lettori di questo blog potrebbe aver notato il mio scambio di tweet dello scorso 15 gennaio con la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino durante il “Pop” Art Speed Date curato da Paolo Mottura; in sostanza ho mancato l’intervento perché non disponevo delle informazioni complete relative all’accesso. In quell’occasione ho però conosciuto Francesca De Gottardo dello staff Comunicazione Web e Social Media della Fondazione Torino Musei, che si è prestata gentilmente all’intervista che propongo di seguito. Buona lettura!

1. Ciao Francesca, iniziamo parlando del tuo ruolo all’interno della Fondazione Torino Musei: sei parte dello staff interno, lavori per un’agenzia esterna oppure come freelance?

Lavoro per Fondazione Torino Musei come collaboratrice. Gestisco i social media di GAM e Palazzo Madama, coordinandomi sia con l’ufficio stampa della Fondazione, sia con la responsabile di marketing e comunicazione, Carlotta Margarone. Sono presente in ufficio e, di conseguenza, nei musei tutte le settimane: l’unico modo per garantire una comunicazione social autentica è vivere la vita dell’istituzione da vicino.

2. Da quante persone è composto lo staff con cui lavori?

Lo staff comunicazione e marketing è composto da cinque persone.

3. Hai detto di essere presente in ufficio e nei musei tutte le settimane. In termini orari, che tipo di copertura garantite?

Se escludiamo la notte, siamo online sempre! Cerchiamo di assicurare una copertura costante ai canali social dei musei, compatibilmente con la vita privata la sera dopo le 19 e nei weekend. Ma di cerchiamo sempre di controllare Twitter e Facebook almeno ogni due o tre ore, in modo da essere il più possibile reattivi e pronti nelle risposte.

4. Parlando di strumenti operativi per il social media menagement quali strumenti, servizi o applicazioni utilizzate?

Durante la giornata lavoriamo principalmente da computer, mentre per forza di cose fuori dall’ufficio e nelle gallerie dei musei utilizziamo tutte uno smartphone. I programmi e servizi online che utilizziamo di più sono TweetDeck per la programmazione dei tweet e la gestione di più account; Dropbox per la condivisione dei file; Bit.ly per tracciare i click; strumenti, nativi e non, di analisi dei risultati, come Facebook Insights, Iconosquare, Twitter Analytics, Tweetreach e Tailwind; infine, utili siti web per la creazione di tag board, infografiche e tag cloud, come Tagul, Tagboard e Piktochart.

5. Purtroppo (o per fortuna) ci siamo conosciute in una situazione di crisi. Hai ricevuto una formazione specifica per la gestione di questi momenti?

Ho un’esperienza di due anni nella gestione dei social media e il mio “battesimo” in questo campo è stato in una web agency che lavora per clienti del settore del fashion e del design. Credo che ogni esperienza di social media management costituisca una sorta di formazione per la gestione delle crisi, dal momento che ogni giorno può capitare qualcosa dai potenziali risvolti drammatici: è il bello di un lavoro che ti tiene a stretto contatto con le persone.


Grazie a Francesca De Gottardo e allo staff Comunicazione Web e Social Media di Fondazione Torino Musei. Seguili su Twitter

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