5 consigli da non seguire per rendere davvero professionale il tuo Profilo Facebook

Tempo fa citavo un bel post del Collettivo Officina Meningi, che raccoglieva una serie di consigli di Facebook marketing per illustratori, grafici e disegnatori. In quello di oggi darò invece 5 suggerimenti provocatori, da prendere come altrettante regole per auto-analizzarsi e provare a capire se abbiamo commesso passi falsi o siamo caduti nella più becera auto-celebrazione. 

Andiamo ad approfondirli uno alla volta 😉

1. Non concentrare i contenuti sulla tua produzione

Il primo consiglio è molto semplice: evita accuratamente di pubblicare contenuti che riguardano la tua produzione artistica, così nessuno saprà che sei un illustratore.

Ecco che cosa suggerisce invece Alessandro Scuratti, autore di Comunicare sul Web. Content marketing e SEO per PMI, nel post “Profilo Facebook: come creare un profilo professionale”:

Decidi che strategia usare per il tuo profilo Facebook

Che immagine vuoi dare di te attraverso il tuo profilo Facebook? Come vuoi presentarti agli altri? Quali sono le qualità personali e professionali che vuoi valorizzare? Rispondere a queste domande significa pianificare una strategia per la tua presenza su Facebook.

Definisci quindi i tuoi obiettivi: che cosa è prioritario? Decidi la tua linea editoriale: scegli che cosa scrivere sul tuo profilo Facebook. Scegli lo stile e il tono con cui scriverlo. E scegli anche la tipologia di contenuti altrui da commentare o da condividere.

Lo scopo è creare un’identità riconoscibile. Cioè: chi guarda il tuo profilo Facebook deve capire in pochi secondi che sei un certo tipo di persona e un certo tipo di professionista.

Ieri la Primavera mi ha fatto il piú bel regalo che potesse offrirmi. Una giornata luminosa in cui poter dipingere…

Gepostet von Lucia de Marco, Illustrazioni am Samstag, 14. April 2018

tante piccole canzoni stampate su carta ♡

Gepostet von Marta Sorte am Montag, 16. April 2018

2. Sii polemico e pubblica il resoconto delle tue notti brave

Il secondo consiglio è riconducibile al primo e altrettanto facile da seguire: anziché parlare del tuo lavoro, racconta agli amici solo quello che fai nel tempo libero e non perdere occasione per alimentare discussioni e commenti polemici, meglio ancora se su temi trascurabili. In questo modo i tuoi potenziali clienti resteranno alla larga, al contrario dei pessimi contatti.

Ecco che cosa scrive invece Giuliano Ambrosio, autore di Julius Design, nel primo punto del post “Personal Branding: Usare Facebook in modo efficace”:

Pensa prima di Pubblicare

Spero che a nessuno di voi venga in mente un giorno di parlare male di un cliente pubblicamente o di ingiuriare amici o simili, sareste poco furbi.

Quindi stiamo sempre ben attenti a quello che pubblichiamo sulla nostra bacheca, a cosa commentiamo, like, ancora di più se le impostazioni della nostra privacy FB sono pubbliche e tutti possono visualizzare il nostro flusso di informazioni.

Se si vuole usare Facebook come strumento che possa aumentare e consolidare la nostra brand reputation facciamo cura a cosa, e come lo pubblichiamo.

3. Non usare un linguaggio familiare e diretto

Sui social network, si sa, le distanze si accorciano e persino le maggiori istituzioni culturali si concedono un linguaggio informale. Il terzo consiglio è di andare controcorrente: scegli un linguaggio alto, criptico e metti tutta la distanza possibile tra te e le persone che potrebbero assumerti.

Citando ancora Alessandro Scuratti e il post “Profilo Facebook: come creare un profilo professionale”:

Ortografia, grammatica, sintassi

Quando scrivi sul tuo profilo Facebook, rispetta l’ortografia, la grammatica e la sintassi. Sei giudicato anche in base alle tue capacità di esprimerti in modo corretto!

4. Non parlare dei materiali che usi, dei testi che ti ispirano

Ancora una volta, tieni per te tutti i tuoi segreti. Il quarto consiglio che voglio darti è appunto di non condividere la preziosa esperienza che hai maturato: i concorrenti potrebbero approfittarne.

I primi spunti di Riccardo Esposito, autore di My Social Web. Il webwriter con i social intorno, nel post “Come fare personal branding con il profilo Facebook” sono questi:

Le aziende e le organizzazioni hanno le pagine, le persone hanno il profilo Facebook. Stop. Non aggiungo altro e chiarisco subito il punto: solo le persone possono avere un profilo personale. Ciò significa che le aziende che usano il profilo Facebook per promuovere beni e servizi, magari eliminando nome e cognome a favore del brand, stanno sbagliando. E stanno sbagliando alla grande.

Ma sta sbagliando anche chi crede che il proprio profilo sia una protesi personale, nascosta dagli interessi del potenziale cliente o del cacciatore di teste. Il profilo Facebook non è un’entità autonoma. Anzi, curare il tuo profilo vuol dire fare personal branding. Vuol dire mostrare a chi cerca informazioni sulla tua persona quello che tu decidi di far vedere e comunicare. 

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Gepostet von German Flores am Dienstag, 17. April 2018

Chi riconosce il plagio? 😁Era da un po’ che non usavo il tiralinee, così per esercitarmi ho rocopiato a modo mio un…

Gepostet von Elisa Mavra Calligrafia am Freitag, 16. März 2018

5. Non segnalare gli eventi ai quali sarai presente

Ammesso che tu abbia (ancora) dei clienti, evita accuratamente di far sapere loro e al tuo pubblico potenziale dove potrebbero incontrarti. Il quinto e ultimo consiglio è di cantartela e suonartela in solitudine senza correre il rischio di creare nuovi contatti professionali.

Citando Alessandro Scuratti, autore di Comunicare sul Web. Content marketing e SEO per PMI:

Posta gli aggiornamenti della tua attività lavorativa

Stai partecipando a un progetto importante? Hai ottenuto un successo lavorativo, una promozione? Sei molto soddisfatto di un’attività che ti è riuscita particolarmente bene? Metti tutto nero su bianco sul tuo profilo Facebook.

Gepostet von Giulia Moglia am Sonntag, 15. April 2018

 

Immagine: Alexey Boldin via Shutterstock

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