Rapporti con il pubblico: 5 insegnamenti tratti da #telodoioilmuseo

Musei sempre più open e disposti a confrontarsi con nuove tipologie di pubblico. Questa volta la Fondazione Torino Musei punta su un concorso fotografico a premi per coinvolgere i social addicted con l’hashtag #telodoioilmuseo.

L’aspetto più interessante della vicenda è senz’altro l’approccio libero alle sale espositive e alle opere esposte, secondo la logica del Click&Share, slogan con cui da tempo la Fondazione Torino Musei invita il proprio pubblico a scattare e condividere le foto della visita.

Partecipare è semplice: basta scattare una fotografia con lo smartphone o il tablet e condividerla su Twitter con l’hashtag #telodoioilmuseo. Tutte le fotografie postate saranno raccolte e costituiranno una grandeboard sul sito dedicato all’iniziativa.

Inserendo sul sito la propria mail, tutti i partecipanti potranno vincere ogni giorno biglietti d’ingresso omaggio alla GAM, a Palazzo Madama, al MAO e alla Rocca del Borgo Medievale da regalarsi e da regalare.

Ma quali sono gli obiettivi e che cosa possiamo imparare da #telodoioilmuseo?

1. Rapporti con il pubblico: dare e avere

Accettando di partecipare a questa e ad analoghe iniziative, i tuoi utenti producono grandi quantità di materiale fotografico che potrebbe contribuire ad arricchire i tuoi archivi, mettendoti in contatto con possibili collaboratori. Pubblicando in tempo reale gli scatti digitali contribuisci poi a consolidare la tua community social e  trasmetti a tutto il pubblico una sensazione generale di dinamicità e forte interazione.

2. Coinvolgi il tuo pubblico centrale

Organizzare periodicamente iniziative che coinvolgono il tuo pubblico centrale o abituale ti permette di fortificare legami e migliore risultati. Questo genere di pubblico, secondo la definizione di Alessandro Bollo ne Il marketing della cultura, è infatti quello caratterizzato da un rapporto di conoscenza, assiduità e coinvolgimento nei confronti del nostro prodotto o servizio culturale. Si contraddistingue per i bassi “costi di attivazione” nei confronti dell’esperienza di visita, nel senso che il loro coinvolgimento rispetto ad una determinata proposta non richiede l’abbattimento di barriere di natura culturale, sociale e percettiva. I principali ostacoli legati alla fruizione riguardano semmai la disponibilità di tempo libero e la rigidità degli orari di apertura, spesso non compatibili con i ritmi personali e lavorativi.

3. Fidelizza il tuo pubblico occasionale

L’idea di mettere in palio i biglietti di ingresso della tua istituzione ti permette di stimolare i visitatori, specie se occasionali, a tornare per scoprire un’altra sede o parte delle collezioni. Il fatto di poter regalare ad altri gli stessi biglietti aumenta maggiormente questa possibilità, perché non esclude tutti coloro che dispongono già di un abbonamento o di una scontistica fissa.

L’idea di mettere in palio i nostri biglietti di ingresso ci permette di stimolare i visitatori, specie se occasionali, a tornare per scoprire un’altra sede o parte delle collezioni

4. Raggiungi anche il tuo non pubblico

I contenuti delle tue collezioni possono varcare i confini delle sale espositive ed entrare in contatto con decine e decine di potenziali utenti interessati. #telodoioilmuseo coinvolge in generale l’utenza di internet e punta a chi utillizza i social network e magari dispone già di una vasta rete di contatti. Si tratta di una strategia che presuppone un forte investimento iniziale (specie per la promozione) ma se è ben strutturata innesca in breve tempo un automatismo veicolato principalmente dagli ambasciatori del prodotto culturale.

5. Interpreta il museo da un nuovo punto di vista

Noi che nei musei ci lavoriamo, abbiamo di loro una certa visione, ma qual è l’immagine che ne hanno i visitatori? Per scoprirlo, la Fondazione Torino Musei ha creato #telodoiolmuseo, un’iniziativa aperta a tutti che invita ad interpretare il museo da un nuovo punto di vista.
fondazionetorinomusei.it/telodoioilmuseo

Coinvolgere nella programmazione il tuo pubblico apre scenari nuovi e imprevisti: scoprire quali sono i temi che stimolano maggiormente un determinato target ti permette di profilare meglio l’offerta, strutturando di conseguenza la tua attività di marketing.

E allora, quali di questi punti stai già mettendo in pratica nella tua istituzione culturale?

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