Vuoi Migliorare i Servizi al Pubblico nel tuo Museo? Ecco 5 Ambiti che Competono agli Operatori

Dopo aver analizzato i Servizi di Accoglienza, Educativi, Didattici e Accessori, tratteremo in questo post altri ambiti, che competono direttamente agli operatori museali e contribuiscono alla qualità dei servizi erogati al pubblico secondo gli Standard minimi della Regione Piemonte.

1. Apertura al Pubblico

Sembra banale garantire un’apertura minima 24 ore settimanali (…) compreso o il sabato o la domenica, ma non lo è per tutti i musei. Può accadere, specie per quelli diffusi o che prevedono un’apertura stagionale, di non poter garantire lo Standard minimo.

Una buona strategia è quella di investire in un servizio di prenotazione o nell’apertura a chiamata, così da permettere comunque l’accesso del pubblico agli spazi museali.

2. Accesso

In questo caso si intende la presenza di un titolo di accesso, ovvero l’ingresso al pubblico controllato e regolamentato amministrativamente. Ciò non significa necessariamente ingresso a pagamento, ma che il numero dei visitatori viene rilevato o mediante il rilascio di un biglietto gratuito, una contromarca o un altro sistema di conteggio.

L’obiezione più frequente da parte delle piccole istituzioni? E’ che introdurre un biglietto a pagamento presuppone il carico di una gestione contabile e amministrativa.

Il titolo gratuito permette di mantenere una certa libertà da questo punto di vista, consentendo comunque di tracciare e conoscere i propri flussi di pubblico. Proporre una donazione volontaria al termine del percorso non vincola il visitatore, che esprimere in questo modo anche la propria soddisfazione.

3. Attività

Lo standard minimo fa riferimento a specifiche attività di valorizzazione delle collezioni, purché inserite nella regolare gestione Museale e non costituiscano caso isolati o eccezionali: si tratta di mostre, conferenze, convegni, manifestazioni artistico culturali e aperture straordinarie calendarizzate.

Nella ridefinizione data dal Consiglio d’Europa e dall’Associazione dei Musei Europei, il museo si configura come serivizio basato sull’equilibrio di due elementi fondanti: la qualità della conservazione delle collezioni e la qualità dei servizi erogati al pubblico. 

Un passo avanti irrinunciabile in quest’ottica sono le attività in collaborazione con altri musei, istituzioni culturali, associazioni nazionali o internazionali.

4. Comunicazione e Promozione

Nell’era della comunicazione 2.0 anche la più piccola istituzione culturale ha la possibilità di raggiungere un vasto pubblico con investimenti sostenibili: oltre al proprio sito web esiste una nutrita schiera di social network, organizzati in liste e gruppi, aggregabili per parole chiave e posizionabili su mappe interattive che consentono una rapida circolazione di novità e contenuti.

Lo standard minimo prevede informazioni alla stampa, presenza in strumenti informativi turistici e istituzionali, partecipazione a sistemi territoriali.

Il raggiungimento dei livelli di qualità superiore concerne sia la diversificazione dei mezzi di comunicazione che l’ampliamento del raggio d’azione degli stessi, auspicando la costituzione di un ufficio per la comunicazione sulla base di una programmazione annua dell’attività.

5. Analisi del Pubblico

L’analisi quantitativa e qualitativa dei dati di affluenza di pubblico è un investimento che ogni museo dovrebbe fare. Richiede accuratezza e manutenzione, ma i risultati sono misurabili nel medio-breve periodo: l’offerta diventa più precisa ed efficace e porta ad un livello di soddisfazione più alto.

E’ verosimile che i musei sprovvisti di questo strumento raccolgano più critiche degli altri, perché conoscere le caratteristiche del proprio pubblico è anche alla base per una buona strategia di marketing, come approfondito da Alessandro Bollo ne Il Marketing della Cultura.

Per maggiori dettagli, specie sul punto 5 Conoscere il pubblico – Risorse per gli operatori, il manuale che illustra gli standard è scaricabile dalla sezione Pubblicazioni Standard del Centro Risorse Beni Culturali.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *