Standard di Qualità nei Musei Piemontesi: Assetti Finanziari. Obiettivi, Elementi e Applicazione

Terzo approfondimento sugli ambiti trattati nella collana Materiali per i Musei edita dalla Regione Piemonte e resi disponibili dal Centro Risorse Beni Culturali. Puoi leggere qui il post dedicato a Rapporti con il Pubblico e qui quello su Strutture e Sicurezza.

Questo volume prevede strumenti operativi e linee guida applicative utili per la compilazione dello standard, oltre a schede tecniche che presentano la valutazione d’impatto economico, il bilancio sociale nel settore museale e la check list estesa di costi e ricavi.

Quello che riporto di seguito è un estratto dalla premessa.

Obiettivi dello Standard

L’ambito degli standard riguardante l’assetto finanziario si confronta con una situazione generale che vede una grande differenziazione tra museo e museo a seconda dell’assetto istituzionale adottato e della propria ragione sociale; se associazioni, fondazioni e musei privati sono tenuti alla redazione di un bilancio che descriva in modo esauriente con un documento contabile e fiscale il funzionamento economico del museo, i musei pubblici, non dotati di speciali statuti di autonomia denunciano più o meno estese difficoltà a ricostruire nel suo complesso il funzionamento economico della propria istituzione.

L’obiettivo principale si può esprimere come l’esigenza di favorire al massimo grado possibile la trasparenza economica della gestione dei musei e la rappresentazione economica di tutte le attività museali. Non si tratta quindi di compilare un modulo, ma di rendere comprensibili e valutabili in termini economici le diverse attività del museo, attraverso una molteplicità di descrizioni possibili che vengono indicate sotto forma di linee guida cui i musei possano attenersi in modo flessibile.

A questo obiettivo principale fa seguito un obiettivo strettamente correlato che consiste nell’evitare una burocratizzazione rigida delle operazioni e una proliferazione di documenti percepiti come inutili dal museo stesso.

Elementi dello Standard

L’articolazione dello standard prevede tre sotto-ambiti che consentono una rappresentazione elementare e di base delle dimensioni economiche del museo. I tre sotto-ambiti sono:

  • (a) Gestione corrente
  • (b) Gestione corrente per ecomusei, musei diffusi e network
  • Progetti speciali
  • Investimenti

Ciascun sotto-ambito è stato articolato in parametri, definiti anche sulla base delle analisi condotte sul sistema museale regionale, tenendo conto delle forti diversità esistenti.

L’analisi delle informazioni disponibili, della loro significatività nelle diverse tipologie di museo, delle modalità di aggregazione e di rappresentazione hanno costituito il centro del lavoro della Commissione Assetti Finanziari, che ha visto collaborare i responsabili amministrativi di numerosi musei piemontesi.

Applicazione dello Standard

Ovviamente il soddisfacimento dei requisiti minimi dello standard è strettamente legato alla tipologia e alla dimensione del museo: per quelli più strutturati e che a causa del loro assetto istituzionale sono tenuti per legge a redigere un bilancio di esercizio il compito appare relativamente semplice, perlomeno per tutta la parte di acquisizione, valutazione e strutturazione delle informazioni economiche, già presenti e disponibili a essere comunicate.

In numerosi altri casi, invece, il museo non è depositario di alcune delle informazioni economiche indispensabili e diviene necessario richiederle all’ente di appartenenza o di riferimento (…) In questi casi andrà specificata l’impossibilità di disaggregare il dato e si dovrà alternativamente procedere a una stima o indicare la non disponibilità del dato.

Estr. da Premessa – Schede di autovalutazione
Assetti Finanziari – Standard Museali, Materiali per i Musei vol. 3

Immagini: Nonwarit via Shutterstock e Centro Risorse Beni Culturali

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