Il Valore del Tuo Tempo

Tre errori che un buon team di lavoro non dovrebbe fare

Il sottotitolo di questo post avrebbe anche potuto essere “tutti i conti che hai fatto senza l’oste” ovvero gli sbagli da evitare per la buona riuscita di un progetto di lavoro.

Un buon lavoro richiede tempo, e quel tempo ha un costo. Una delle cose più irritanti che mi capita di sentire è che, visti i tempi di crisi, qualcuno disposto a collaborare a costo zero si troverà. Questo è in parte vero, ma l’efficacia del risultato non è garantita al 100%. Oltretutto, a meno di fare uno stage gratuito nell’azienda dei sogni, oppure sviluppare un progetto di tesi in azienda, il lavoro deve essere pagato. In denaro o in servizi. Ne guadagneranno sia i professionisti coinvolti che l’azienda, in termini di risultato e di buona reputazione rispetto ai concorrenti.

Molto spesso la furia creativa (o tempesta di cervelli cit.) di un gruppo di lavoro porta a generare moltissime idee, magari parecchie buone, ma praticabili in tempi diversi. A questo punto è essenziale che il leader si confronti con i professionisti del team per creare una strategia efficace e quantificare i reali tempi di realizzazione. Il rischio maggiore infatti, è sempre lo stesso: perdere la visione d’insieme dedicandosi prematuramente a rifinire i dettagli.

Un aspetto non trascurabile, collaborando con un qualsiasi ente locale, è il tempo amministrativo di una pratica. Molto spesso infatti, interminabili riunioni non portano a risultati concreti, perché chi detiene il potere decisionale è imbrigliato dai tempi dell’istruttoria amministrativa, cioè da regole e da altre persone, per le quali non esiste necessariamente il rispetto di una scaletta ben definita.

Chiarire preventivamente i tempi amministrativi della Pubblica Amministrazione può servire a programmare meglio il nostro piano di attività. Meglio ancora tenere un dialogo diretto e costante con un funzionario di riferimento, che potrà aggiornarci su qualunque cambiamento retroattivo o futuro dei regolamenti pubblici.

Fatta la giusta premessa, torniamo agli errori che un buon team di lavoro dovrebbe evitare:

1. Non Rispettare i Ruoli

Sono un dirigente, non sono un creativo

In un buon team di lavoro, le competenze sono chiare e vengono rispettate, esattamente come nella cucina di un grande ristorante oppure durante le prove di uno spettacolo teatrale: lo chef e il regista coadiuvano il personale per la buona riuscita dalla serata.

Allo stesso modo chiunque ricopra una carica di responsabilità dovrebbe avere la visione d’insieme, dare le linee guida, mantenere contatti istituzionali e rappresentare l’ente all’esterno. Tutti i grandi progetti hanno un leader che si occupa di coordinare le attività perché l’obiettivo stabilito venga raggiunto nei modi e nei tempi stabiliti.

2. Non Rispettare le Competenze

Sono un creativo, non sono un dirigente

Un bravo leader, per quanto esperto, non potrà conoscere a fondo il metodo e le soluzioni operative di ogni attività: artigianato, web design, contabilità .. All’interno del team ciascuno dei professionisti dovrebbe essere coinvolto in funzione del contributo che darà al progetto, svolgere proficuamente la propria mansione e scendere nel merito delle decisioni, ciascuno per la propria parte: quale soluzione sarà da preferire e quale da escludere?

3. Non Rispettare le Scadenze

Ogni buon progetto comprende step successivi. Più il programma è preciso e dettagliato, ragionevolmente pensato e riferito, e più gli obiettivi risultano raggiungibili. In questo modo, previa opportuna pianificazione, il lavoro avanzerà puntualmente. La tentazione di saltare un passaggio e prendere una scorciatoia potrebbe essere allettante .. ma più il progetto è esteso, più è importante che ogni passo venga rispettato. Si tratta di decidere a priori qual’è il nostro obiettivo, scegliendo tra velocità e qualità: le due cose non possono mai procedere di pari passo.

A questo punto, l’idea di un mono staff impegnato nel montare uno stand, scrivere il comunicato stampa dell’evento e pianificarne la sua promozione sui canali social oltre l’orario lavorativo, potrebbe finalmente sembrarti stramba. Perché in effetti, questo non è il modo di lavorare bene.

La buona riuscita di un progetto dipende da tanti fattori. Lavorare in un team equilibrato e composto da bravi professionisti è un fantastico inizio. E chi ben comincia, non è forse a metà dell’opera? Ora dimmi: ti è mai capitato di lavorare in un team del genere?

Immagine: zlikovec via Shutterstock

3 commenti
  1. Marco
    Marco dice:

    La strada più semplice sarebbe di trovare un team con cui si lavora bene e tutto viene naturale. In mancanza di questo è inevitabile dover seguire alcune regole… che però richiedono un presupposto fondamentale che tutti abbiano stima/si fidino delle abilità degli altri membri del team. Facile a dirsi!

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    • Enrica Ferrero
      Enrica Ferrero dice:

      Ciao Marco, hai centrato in pieno il punto, ma la soluzione è proprio lì: la responsabilità di scegliere un buon team è del coordinatore del progetto, che dovrebbe essere anche in grado, inutile a dirsi, di creare un ambiente di fiducia reciproca per la collaborazione interna.

      Rispondi

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