Ecco perché Facebook è uno strumento utile per fare Personal Branding

Facebook è il social network più utilizzato al mondo, con oltre un miliardo di iscritti. È un servizio web gratuito che ti permette di metterti in contatto con i tuoi amici vicini e lontani e aprire nuove relazioni. In questo post capiremo insieme perché si tratta di uno strumento utile anche per la tua attività di Branding.

Perché dovresti usare Facebook

Le Pagine vengono usate da marche, aziende, organizzazioni e figure pubbliche per creare una presenza su Facebook, mentre i profili rappresentano le singole persone.

Nel definire il Personal Brand, uno dei passaggi irrinunciabili è creare la propria identità online; questa identità deve essere funzionale al tuo target di riferimento e agli obiettivi che vuoi raggiungere. Il profilo Facebook potrebbe rappresentare il primo contatto per chi cerca informazioni sui tuoi servizi e i tuoi prodotti.

Come per Google My Business, non dovresti delegare ad altri la gestione di questo strumento: nessuno, meglio di te, dovrebbe conoscere gli obiettivi di social media marketing della tua azienda, essere capace di sfruttare le diverse sezioni di Facebook, orientandole alla costruzione e al potenziamento del tuo Brand.

Qualche altra informazione

Claudio Pomes, autore del portale Navigaweb, ha elencato i motivi principali per cui usiamo Facebook. Lui ritiene che abbia conquistato il mondo perché, inevitabilmente, non possiamo smettere di usarlo.

Claudio elenca una decina di ragioni che spiegano il nostro comportamento e, di queste, io ho scelto di citare la prima: Facebook è uno dei modi migliori per rimanere in contatto con le persone, non importa quanto lontane.

Secondo un vecchio sondaggio del 2011, il 67% degli iscritti Facebook userebbero il social network per rimanere in contatto con amici e familiari che, altrimenti, sarebbero solo numeri in una rubrica che non si usa mai.

Lo stesso discorso vale per clienti, colleghi e datori di lavoro, che possono contribuire alla nostra reputazione online con commenti e segnalazioni positive.

Davide Cavalleri, autore del blog di web marketing, SEO e comunicazione di StudioWeb76, si è rivolto direttamente alle PMI.

Tra i motivi per i quali, secondo lui, dovrebbero usare Facebook, io ho scelto di menzionare questo: per aumentare la visibilità del marchio, dei prodotti, dei servizi; ogni giorno ci sono più di 25 milioni di persone che si collegano ed utilizzano Facebook e tra queste moltissimi dei tuoi potenziali clienti.

Giulia Montin, autrice del blog di NetStrategy – un team di professionisti che lavorano per dare visibilità alle aziende e farle crescere attraverso strategie di marketing innovativo – ha presentato invece delle vere e proprie istruzioni per l’uso.

Personalmente condivido il punto di vista di Giulia, quando scrive che su Facebook siamo ciò che pubblichiamo: la prima impressione è una componente fondamentale della nostra reputazione. Il personal brand è il nostro marchio personale e Facebook è il luogo ideale per la sua costruzione e il suo potenziamento.

Trovo molto interessanti anche le sue considerazioni finali, proposte dopo una lista di consigli pratici per trasformare il social più popolare al mondo in un eccellente strumento di Personal Branding.

Se volessimo racchiudere tutti i suoi accorgimenti in una parola d’ordine, questa avrebbe a che fare con la strategia: dall’immagine che comunichiamo, al gruppo di utenti con i quali la condividiamo, alle informazioni che utilizziamo a corredo. Aprire un profilo social richiede uno sforzo minimo; elevarlo ad efficace strumento di autopromozione, al contrario significa impegno, consapevolezza e puntuale costanza.

Marco Tomasone, personal branding strategist e autore dell’omonimo blog, ci offre invece i 10 comandamenti del personal branding su Facebook attraverso una bella infografica.

Marco insiste nel mantenere in vita il brand. Se apri una pagina su Facebook dice, stai prendendo un impegno con il tuo pubblico, oltre che con te stesso.

Dovrai essere pronto a rispondere in tempi brevi ad ogni messaggio o commento. Inoltre dovrai essere costante. Elabora un piano editoriale. Alternare la pubblicazione di articoli, link, video e immagini secondo un calendario ben preciso. Educare la tua community a seguirti.

Riccardo Scandellari, formatore, consulente, speaker e autore del blog Skande, ci invita poi a ragionare sulla scelta tra pagina o profilo personale.

Per usare le parole di Riccardo, chi vuole impegnarsi nella creazione di una comunicazione personale a fini professionali e decide di investire su Facebook ha sempre il dubbio se creare una pagina dedicata oppure eseguire tutta la comunicazione attraverso il profilo.

In entrambi i casi dovremmo distinguere la copertina e l’immagine di profilo e diversificale in base al tipo di comunicazione. La pagina Facebook è un social network dentro al social network e dovremo abituarci ad avere una strategia diversificata sia nel linguaggio che nel profilo.

Infine, se stai leggendo il suo libro su Personal Branding e reputazione online, avrai di certo incrociato il contributo di Davide Licordari dedicato a Facebook.

Davide non è il solo ad aver dedicato i propri contenuti a questo social: nel testo trovi tutti i riferimenti ai post di altri professionisti che ne hanno scritto e che hanno ispirato questo articolo.

In conclusione

Per concludere, ecco come si crea un account Facebook e come funziona.

Come scrivevo in apertura, nel definire il Personal Brand uno dei passaggi irrinunciabili è creare la tua identità online. Inoltre, questa identità deve essere funzionale al tuo target di riferimento e agli obiettivi che vuoi raggiungere.

E non dimenticare: il profilo Facebook potrebbe rappresentare il primo contatto per chi cerca informazioni sui tuoi servizi e i tuoi prodotti.

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Crediti e risorse utili

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