I principi base del Personal Branding: cosa ti rende unico e memorabile?

Come abbiamo già detto in precedenza, ciascuno di noi può diventare un Brand. Essere responsabile della propria marca. Perché non esiste un modo giusto per creare il proprio Brand personale. Eccetto questo: iniziare subito!

Come scriveva Tom Peters sulla rivista Fast Company

Start right now: as of this moment you’re going to think of yourself differently! You’re not an “employee” of General Motors, you’re not a “staffer” at General Mills, you’re not a “worker” at General Electric or a “human resource” at General Dynamics (ooops, it’s gone!). Forget the Generals! You don’t “belong to” any company for life, and your chief affiliation isn’t to any particular “function.” You’re not defined by your job title and you’re not confined by your job description.

Inizia adesso: a partire da questo momento penserai a te stesso in modo diverso. Non sei più un impiegato, un collaboratore, un lavoratore o una risorsa umana di questa o quella grande azienda. Non apparterrai a nessuna compagnia per la vita. Non sei definito dal tuo titolo e non sei limitato dal tuo lavoro.

A partire da oggi sei un Brand.

Lo sei tanto quanto Nike, Coca-Cola, Pepsi o The Body Shop. Per iniziare a pensare come il tuo brand manager preferito, poniti la stessa domanda che i brand manager di queste marche si pongono: cos’è che rende diverso il mio prodotto o servizio? Focalizzati su 15 parole o anche meno. Prenditi il ​​tempo per scrivere la tua risposta. E poi prenditi il ​​tempo per leggerla. Parecchie volte.

Se la risposta non fa brillare gli occhi di un potenziale cliente, non produce una valutazione positiva da parte di un cliente soddisfatto sulla tua Pagina Facebook o sul tuo profilo LinkedIn aziendale e peggio ancora, non ti rappresenta davvero, allora hai un grosso grosso problema. È tempo di ragionarci seriamente e di fare uno sforzo ancora più serio per immaginare e sviluppare te stesso come marca.

Inizia identificando le qualità o le caratteristiche che ti distinguono dai tuoi concorrenti o dai tuoi colleghi. Che cosa hai fatto negli ultimi sette giorni per valorizzare questi aspetti? Come descriverebbero la tua qualità più evidente i tuoi colleghi o concorrenti? E il tuo tratto distintivo?

Torniamo al confronto tra la tua marca e quella di una nota azienda o servizio che ha già costruito il proprio Brand. Il modello standard che adottano è in genere il feature-benefit: ogni caratteristica che offrono in termini di prodotti o servizi produce un vantaggio identificabile e distinguibile per il cliente o utilizzatore finale.

Una delle caratteristiche dei grandi magazzini Nordstrom, una catena di grande distribuzione organizzata statunitense, è ad esempio il servizio personalizzato che viene offerto a ciascun cliente. Il vantaggio per il cliente è la sensazione di ricevere un’attenzione personalizzata insieme a tutta la scelta di un grande magazzino.

Allora, qual è il modello di future-benefit che offrirà il tuo Brand? Svolgerai il tuo lavoro tutti i giorni, a tutte le ore? In questo caso il tuo interlocutore otterrà un servizio affidabile che soddisferà le sue esigenze strategiche. Anticiperai e risolverai problemi prima che si trasformino in crisi? Il tuo cliente risparmierà denaro e preoccupazioni semplicemente facendo parte del tuo team. Porterai a termine i tuoi progetti con il solo budget assegnato? Eviterai al tuo cliente il disagio di costi non previsti, alimentando la tua autorevolezza e professionalità.

Il passo successivo è mettere da parte tutte le definizioni già utilizzate per inquadrare dipendenti e lavoratori all’interno di una struttura aziendale.

Dimentica il tuo titolo. Chiediti: cosa devo fare per aumentare il valore di quello che faccio? Dimentica la descrizione del tuo lavoro. Domandati: quali sono le cose che faccio che mi rendono più orgoglioso? Soprattutto, dimentica gli obiettivi di carriera che hai ottenuto finora. Chiediti piuttosto: di che cosa posso davvero vantarmi sfacciatamente? Se vuoi diventare un Brand, devi essere sempre focalizzato su quello che fai per alimentare il tuo valore, ciò che ti rende orgoglioso e, soprattutto, quello di cui puoi prenderti spudoratamente il merito.

Quando hai finito, siediti e poniti un’altra domanda: per che cosa vorrei essere ricordato?

Immagine: Black Cracker via Shutterstock

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